Visualizzazione post con etichetta web visibility. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta web visibility. Mostra tutti i post

sabato 13 ottobre 2012

OPW: Osservatorio Politico del web


Noi dell’isola che non c’è non abbiamo pace e siamo sempre affamati di novità e curiosi. 

Grazie a OPW Osservatorio Politico del Web, ci vogliamo concentrare sugli aspetti della comunicazione politica nel web, misurando quello che accade. 

Per questo motivo abbiamo elaborato e siamo in continua evoluzione, strumenti per capire come i politici utilizzano il web e se questo modo di agire porta benefici o piuttosto è controproducente.
Abbiamo scomodato l’astrofisica, la statistica, le teorie fisiche e matematiche, la teoria delle stringhe (solo in parte) il marketing, la comunicazione, la semantica...

Ma prima di tutto bisogna sapere dove siamo, chi siamo, chi misuriamo cosa misuriamo… quindi inizialmente ci occuperemo di cose semplici e intuitive.

Chiaramente non possiamo rivelare i nostri metodi e il nostro modo di lavorare o peggio spiegare come funzionano i nostri servizi e quindi i post di OPW saranno principalmente relativi all’osservazione.

A presto con i primi post

martedì 7 febbraio 2012

campagna elettorale Sindaco di Genova 2012: La web reputation su Roberta Pinotti


Come promesso torniamo a occuparci della campagna elettorale per le amministrative di Genova del 2012, dopo Marta Vincenzi, andiamo ad analizzare il sentiment della rete sulla seconda signora del trio lescano: Roberta Pinotti.

Partiamo subito sparando dati a raffica, e verifichiamo come la rete sente Roberta Pinotti. Il periodo osservato va da agosto 2011 a gennaio 2012 così come per la Vincenzi.
Guardando la nostra torta potremmo dire che per LA Pinotti (con l’articolo come si fa a Genova) c’è sostanzialmente un giudizio equilibato con una forte predominanza delle discussioni che citano Roberta Pinotti in modo neutro.

Non entriamo nel merito dei motivi, delle questioni politiche o delle scelte strategiche, ma possiamo certo notare che la “stampa” positiva è solo al 14%, certo anche i commenti negativi sono solo il 34%... ma per diventare sindaco, la Roberta dovrà lavorare molto per trasformare quel 52% di citazioni neutre in qualcosa di più…

Attenzione non vogliamo certo dire che quel 52% sono gli indecisi, queste sono le citazioni e le discussioni che avvengono in rete, e il fatto che siano neutre è già di per sé un valore, tenendo presente che è più facile che in rete si citino i politici per criticarli.

Guardando il bicchiere mezzo pieno dovremmo dire che il sentiment non è negativo il 66% delle citazioni non sono negative. Questo a nostro modesto avviso però è vero per la sindaco Vincenzi, che si deve “difendere”… Per LA Pinotti, così come per Musso, è necessario guardare da un altro punto di vista ossia guardare i giudizi positivi, poiché dovrebbero essere questi a trainare e a far superare il sindaco in carica… ma questa è un’interpretazione e non una misura, quindi ci compete meno in qualità di “metro della campagna elettorale”.
Tornando ai numeri, congegnali al nostro ruolo, vediamo i tragici eventi alluvionali, hanno avuto effetti spostando in qualche modo il modo di sentire la candidata Pinotti.

Prima dell’alluvione
Cosa assai poco attesa possiamo notare che il sentiment della rete su per la nostra era se vogliamo ancora peggiore, con un 13% di citazioni e discussioni positive, poco diverso dal 14% della media su tutto il periodo, ma un inaspettato 39% di commenti negativi. 

Considerando che la Pinotti era un outsider, è evidente che in generale la sua discesa in campo sia stato quanto mai controversa, non solo per il Partito Democratico, ma per tutta la rete.
Questo significa che ben 4 prodotti editoriali su 10 erano avversi alla Pinotti e solo 1 su 10 positivo!




Il dopo…

Qui le cose si fanno realmente interessanti, perché per Marta Vincenzi le cose sono andate in maniera, tutto sommato, scontata, mentre per Roberta Pinotti, le cose non sono così chiare.

Certo la rete ha un sentiment sicuramente più ben disposto rispetto a prima, ma chi cita Roberta Pinotti dandone un giudizio positivo non supera il 16%, ricordiamo che la vincenzi, prima dell’alluvione arrivava a un 26% di commenti positivi, cioè il 10% in più.
Anche i commenti negativi sono scesi in modo significativo dal 39% al 28%, ben 11 punti percentuali, che in così poco tempo sono moltissimi.
Mentre un “enorme” 56% di conversazioni in rete è sostanzialmente neutra.


E per finire…  
In conclusione possiamo affermare che per Roberta Pinotti vince una distribuzione dei giudizi piuttosto soft, poco polarizzata sulla contrapposizione positivo-negativo, come invece accade alla Vincenzi. Forse è dovuto al posizionamento politico più centrista, forse a una scelta comunicativa, forse al modo di porsi, non abbiamo analizzato la qualità della campagna, ma sta di fatto che la rete è più laica nei confronti della Pinotti, mentre si spacca maggiormente, o si polarizza di più sulla Vincenzi.

A presto


venerdì 3 febbraio 2012

Su LinkedIn con il gruppo Web Reputation

L'isola che non c'è è finalmente presente in modo attivo su un altro social network: LinkedIn.

Abbiamo creato il gruppo Web Reputation, in cui potremo confrontarci su argomenti a noi cari come le misure del web, web visibility, web reputation, online reputation, brand reputation etc.

Unisciti al gruppo e inizia qualche discussione, cita articoli, e segnala tutto quello che trovi su questi argomenti.

A presto sul Gruppo Web Reputation

lunedì 23 gennaio 2012

campagna elettorale Sindaco di Genova 2012: facebook un bel po di pagine

Cari amici vicini e lontani, cari genovesi, cari amici amanti di politica, cari amici amanti dei numeri e delle statistiche!
ebbene si... la nostra platea è formata da un bel po' di persone curiose! e lo siamo anche noi... 
oggi torniamo a occuparci di facebook, ah beh sarebbe carino che diventaste nostri amici su FB, che ne dite? Questo sarebbe un bel incoraggiamento per l'isola che non c'è.

dicevamo di facebook (e abbiamo detto di youtube e twitter, leggeteli sono molto interessanti) e di come il suo meccanismo di relazione non incida in modo significativo all'esterno del web, quindi qualcuno potrebbe dedurre che non ha rilevanza ciò che accade su facebook! 
Niente affatto!!! non lo abbiamo detto... e quindi? e quindi è giusto chiedersi se ci sono modificazioni nei comportamenti degli utenti di FB nei confronti dei nostri amici politici (ma ovviamente questo può valere per tutte le persone, le imprese, i manager e non solo per i politici)

Sempre perchè siamo curiosi, ci siamo chiesti se le varie vicissitudini liguri e gli eventi terribili dell'alluvione abbiano influito sugli utilizzatori di FB. 

Abbiamo indagato su moltissimi aspetti legati al social network più utilizzato al mondo, qui presentiamo solo una piccola parte del lavoro, quello riguardante le pagine create su FB che parlano dei tre tenori!

Le pagine di FB che parlano dei tres amigos, Musso Vincenzi e Pinotti, ci dicono in realtà come le persone agiscono utilizzando la piattaforma e come reagiscono ai submovimenti dei tre moschettieri.

Come già ampiamente detto, qui non entriamo nel merito di cosa dicono queste pagine, se sono positive o negative, se parlano bene o male, se sono fan o detrattori, in fondo qualcuno diceva "bene o male basta che se ne parli"!

Il motivo però è che l'isola che non c'è è imparziale, così come lo deve essere un indice di visibilità (Web Visibility Index). Per la web reputation c'è tempo e modo di misurarla... noi abbiamo metodi per fare anche questo tipo di analisi della reputazione e per divertirci sulla misura dei commenti, ma in questo post, abbiamo deciso di fare i notai della campagna elettorale per sindaco di Genova del 2012... vogliamo essere come un metro...

In fondo l'auditel non ci dice se qualcuno che guarda il Grande Fratello lo guarda con ironia, schifato o con invidia... ci dicono che lo guardano in tot milioni di persone. Il webitel è la stessa cosa.

Ma cosa accade? beh certo che i numeri sono strani... 

Musso e Pinotti impegnati in parlamento, hanno come abbiamo già visto negli articoli precedenti, un andamento similare nel tempo il 18 ottobre sono rispettivamente a 241 e 220. Proprio in quei giorni la Pinotti cresce più di Musso e lo supera, seppur di poco 25 ottobre 249 a 254 3 novembre 306 a 310.

Roberta, ormai siamo amici con i tre tenori... continua a crescere fino al 14 novembre... poi inizia un leggero calo, leggero ma costante... fino a 254 del primo dicembre... Enrico invece non inverte la tendenza in modo sì brusco, ma tiene di più: avrà 336 pages contro le 273 di Roberta (differenziale massimo) per poi calare e chiudere il 1/12/2011 con 313 (59 in più).

Quindi qualcosa possiamo dirlo... per la Pinotti abbiamo una curva con distribuzione simil gaussiano nel tempo con massimo nei dintorni tra il 5 e il 9 novembre (guarda caso, proprio i giorni dell'alluvione...) stesso discorso per Musso anche se la campana di destra è più piatta, cioè ha tenuto di più!

E la Marta (con l'articolo davanti al nome alla genovese!) ... beh la sindaco... non ha rivali in quanto a visibilità! parte il 18 ottobre con 368 (ricordate i "miseri" 220 della Pinotti?) per crescere costantemente fino al 3 Novembre 495!

e poi????  che cosa succede??? 


Succede che, dopo i tragici fatti alluvionali del 4 Novembre 2011 (data nefasta per Genova), le pagine su facebook relative a Marta Vincenzi aumentano vertiginosamente con un andamento esponenziale. 

infatti passiamo dalle 495 del 3 Novembre alle 809 del 13 Novembre: 314 pagine in più in 10 giorni!!!!! fino alle 1020 del primo dicembre: altre 211 in più in 18 giorni!

numeri incredibili vero??? 

Che conclusioni possiamo trarre da queste analisi?
sicuramente dobbiamo dividere in due i tre amigos, Marta da una parte e Roberta ed Enrico dall'altra.

questi ultimi due hanno una visibilità piuttosto simile, ora vince l'uno, ora l'altro, ma tendenzialmente come si evince dalle altre analisi condotte su FB, twitter e youtube, i due sono appaiati.
Non entriamo nel merito markettaro della scelta, ma possiamo affermare che i due parlamentari non hanno una elevata visibilità sul web.

Per Marta possiamo invece dire che la presenza su web è sicuramente più elevata, il suo indice di visibilità è superiore al duo Pinotti, Musso. Questo può essere dovuto alla carica in se, il sindaco ha sicuramente una visibilità, nel locale, superiore alla carica di parlamentare.

Inoltre per la Vincenzi e per Genova vi è stato un accadimento nefasto, l'alluvione, che ha squilibrato in modo evidente la presenza della sindaco sui media in generale e nel web nello specifico.

In ultimo una considerazione molto interessante va fatta proprio sul web che si conferma essere un media che registra in modo molto preciso ciò che ci accade intorno.

A presto








domenica 25 dicembre 2011

Web Visibility: questa sconosciuta. Cosa è veramente?


Cosa é veramente la web visibility?
Se poniamo questa domanda a chiunque lavori nel marketing, nel marketing on line, o presso qualche agenzia di comunicazione, risponderà con grande probabilità in questo modo: “la web visibility è il modo in cui il tuo brand, la tua marca, il tuo nome sono presenti e visibili in rete” e aggiungerà “attraverso le tecniche di SEO e SEM NOI possiamo farti schizzare in testa ai motori di ricerca e grazie alla NOSTRA capacità ed esperienza nei social network in particolare Facebook, il tuo brand non avrà rivali”.
Cosa c’è di sbagliato? Niente! Ma niente sul serio! E allora abbiamo risolto il caso? Niente affatto caro Watson. In fondo, se ci pensiamo questi amici "markettari" (con tutto il rispetto per i nostri colleghi) non ci hanno detto nulla, nè su cosa sia la web visibility, nè ci hanno detto come migliorarla.
Perché? Perché la web visibility è un concetto, è un “modo di dire da markettari (con il rispetto di cui sopra) è un’astrazione mentale per dire sei in internet e devi farti vedere e trovare.
Ma nessuno si spinge a dire quanto sei visibile e cosa sia la visibilità in termini numerici? Nessuno ti dice quando devi considerarti visibile.
In questo modo tutti i maketer che ti offrono un servzio o addirittura solo un consiglio e il tuo blog passa dalla 5 millesima pagina di google con una frase di ricerca di 10 parole chiave alla 4 millesima, ti dirà: “visto quanto sono bravo?! Avevo ragione!” e magari in quel momento saremo anche contenti di questo strabiliante risultato.
L’isola che non c’è, che nel suo DNA mette insieme il metodo scientifico con le strategie di business, prima di tutto definisce e misura quello che vuole fare.
Ecco che infatti l’isola che non c’è ha definito un indice sintetico che permette di misurare la visibilità.
Questo indice permette di capire attraverso un singolo numero quanto sei visibile in rete.
Il WebVisibility Index o amichevolemente Webitel ti permette di vedere con gli occhi della rete quale sia la tua visibilità.

Nei prossimi post … approfondiremo i concetti relativi alla visibilità. 
A presto

lunedì 28 novembre 2011

campagna elettorale Sindaco di Genova 2012: You tube la vendetta


Sull’isola che non c’è i numeri ci piacciono, non c’è niente da dire… ci piace capire cosa accade, in modo analitico, basandoci, non sulle voci, ma verificando sul campo le cose e guardando le evidenze. Non ci basta quello che ci dicono gli altri, noi vogliamo avere un’opinione che sia basata sui fatti.
Lo abbiamo visto già visto con twitter, con l’andamento storico del social network che in questo periodo fa più figo…

Ma non ci basta, seppure importante, twitter non ci basta, d’altro canto il nostro web visibility index non sarebbe gran che se considerasse solamente twitter…

combattimento serrato tra musso e pinotti su youtube
Pinotti VS Musso a colpi di visualizzazioni su Youtube
Appunto vogliamo seguire i fantastici tre (per ora) su altre piattaforme web e ovunque si parli di loro online.

Los tres amigos Pinotti, Vincenzi, Musso sono presenti anche su youtube! Qualcuno storcerà il naso, considerando youtube un canale poco confacente alla politica, ma… noi no! E spieghiamo.

Innanzi tutto youtube è molto utilizzato e quindi possiamo tranquillamente affermare che sia interessante per tutte quelle persone che entrano a guardare qualche video. Inoltre chi guarda un video si emoziona, partecipa e si sente parte, come quando si partecipa a uno scambio di tweet, se non addirittura di più.

Le emozioni possono essere più o meno positive, ma difficilmente vedere un video ci lascia indifferenti. In questo post non entreremo nel merito dei giudizi e il modo in cui questi incidono nella reputazione dei tres amigos, cioè non eseguiremo per adesso la famigerata web reputation o reputazione online.

No… qui, ci “accontentiamo” di guardare “solo” un valore indicativo: quante visualizzazione hanno i  video statisticamente più rilevanti su youtube dei tres amigos.

Ma cosa ci dice youtube?
Ci dice che la visibilità della sindaco è estremamente più elevata degli altri, i motivi li indagheremo nei prossimi post, ma è così… la sindaco straccia tutti!
Stiamo parlando di almeno un ordine di grandezza ossia 100 mila contro 10 mila! Gioca su un altro campo. Positivo? Negativo? Lo vedremo…

Fatto sta che Vincenzi batte Musso e Pinotti, li surclassa (per numero ovviamente).
Già dalle prime rilevazioni si vede come la sindaco Marta Vincenzi sia a metà ottobre a 238 mila visualizzazioni contro le 24 mila della Pinotti e le quasi 10 mila di Musso.
Quest’ultimo ha sempre una visibilità inferiore alle due donne del Partito Democratico, così come è avvenuto per twitter.

Tanto che la sua curva non cresce e supera i 10 mila solo dopo il 4 Novembre 2011.
Roberta Pinotti invece cresce “lentamente” ma cresce, guadagnando in circa un mese dal 13 ottobre al 17 Novembre) 3500 visualizzazioni, attenzione non sarebbero pochissime…
Musso che non ha ancora iniziato la campagna elettorale ne guadagna 274… questi sì sono pochi, ma come detto non ha ancora iniziato la campagna elettorale (almeno fino al 17 Novembre).

Crescita incredibile per le visualizzazioni del Sindaco Vincenzi nel dopo alluvione
Vincenzi: aumento stratosferico delle visualizzazioni dovuto all'alluvione
La Vincenzi ha una curva incredibile, una curva detta a gradino (per gli ingegneri elettrotecnici un vero incubo), ciò avviene nei giorni immediatamente successivi agli eventi alluvionali. I suoi click su youtube sono letteralemente esplosi, passando da 250 mila del 4 e 5 Novembre 2011 ai 334 mila (86 mila visualizzazioni in più in un giorno!) ai 450 mila del 10 Novembre (200 mila visualizzazioni in 5 giorni) per poi attestarsi a 458 mila (altri 8 mila click in più sui video della Vincenzi).


Anche se non vogliamo dare giudizi di merito, in questo caso è facile dire che non è una cosa positiva per la campagna elettorale della sindaco.

In conclusione possiamo dire che l’esposizione e quindi la visibilità su Youtube di Marta Vincenzi è sempre stata superiore, segno che la Sindaco ha creato, attraverso diversi canali, una sua specifica esposizione, mentre Musso non si è praticamente servito di youtube per colloquiare con il suo elettorato.

Per Roberta Pinotti, invece alcuni passaggi televisivi nazionali e una certa capacità di utilizzo del mezzo (o tentativo di utilizzo) ci sono stati.

Bene navighiamo insieme nel mare del web fino a trovare l’isola che non c’è!

sabato 26 novembre 2011

Campagna elettorale di Genova 2012: la disfida di twitter


La campagna elettorale 2012 per diventare sindaco di Genova è iniziata sul serio… e quando il gioco si fa duro l’isola che non c’è c’è!

Oggi Sabato 26/11/2011 prenderemo in considerazione un indice tra quelli utilizzati nel nostro web visibility index, che è dato dal social network twitter.

Allo stato Roberta Pinotti è quella che ha il numero più alto di follower… ma non è stato sempre così. Infatti la prima ad accorgersi delle potenzialità dello strumento è stata Marta Vincenzi… Enrico musso, non ha ancora attaccato in modo evidente.

Andamento storico dei follower di Pinotti, Vincenzi, Musso! Campagna elettorale a colpi di follower. Musso controlla, Vincenzi e Pinotti spingono di più!
Un po di storia
La cosa interessante è notare come l’utilizzo del social network sia stato diverso tra i tre contendenti: Musso si è iscritto “per dovere” e non lo ha utilizzato per comunicare nel passato con la sua base elettorale.
Marta Vincenzi, ha invece deciso che twitter fosse il suo megafono ed ha iniziato a utilizzarlo molto prima degli altri, infatti a inizio settembre poteva contare su 291 follower rispetto ai 217 della Pinotti e agli appena 63 di Musso.
La crescita della Vincenzi è stata regolare, dovuta molto probabilmente ad un uso oculato dello strumento tanto che il distacco della Pinotti è arrivato dai 74 follower di inizio settembre a ben 202 del mese dopo (5 ottobre)!
Musso, rimane confinato intorno agli 80 e non cresce in modo significativo.

Alla scoperta dell’America … anzi di Twitter
Ma intorno tra il 10 e il 12 ottobre 2011 oltre che ricorrere la data della scoperta dell’America, Roberta Pinotti scopre twitter, e i suoi follower crescono in modo significativo da 333 a 590! Superando in un sol colpo la sindaco marta vincenzi che rimane a 528.
Musso tranquillo in coda… 82
Perché questa impennata? Perché questa presenza così elevata in pochissimi giorni? I motivi li approfondiremo nei prossimi post grazie anche ad altri tipi di analisi su twitter e non solo.
Marta Vincenzi ha invece un’accelerazione di follower dopo il 3 Novembre, accelerazione che dura fino al 8 Novembre. Anche Roberta Pinotti ha un aumento di follower ma non così accentuato.
Purtroppo sappiamo tutti cosa sia successo con gli eventi alluvionali avvenuti in quel terribile weekend.

Oggi
L’andamento della Vincenzi e della Pinotti è simile: se guardate la figura possiamo notare come la pendenza delle due curve siano simili, questo vuol dire che i follower crescono in maniera simile, ma non uguale, Roberta Pinotti cresce un po di più e arriva al 25/11/2011 1288 contro i 1114 di Marta Vincenzi.
Musso al palo con 137: è ovvio che Musso non abbia ancora deciso di usare twitter

… Quindi?
Quindi Marta Vincenzi e Roberta Pinotti hanno già iniziato a fare campagna elettorale utilizzando twitter, spinte anche dalla necessità di essere pronte per le primarie del centro sinistra.
Fino ad oggi quindi Pinotti e Vincenzi sono state notevolmente più visibili grazie anche ad una maggiore attività rispetto a Musso e la differenza tra loro, non è molto percepibile. Questo significa che l’uso fatto fino ad ora dello strumento, non ha prodotto una significativa preferenza tra le due contendenti del centro sinistra.
Come leggere questo dato non è semplice, e i motivi di questo andamento parallelo possono essere diversi e possono riguardare sia l’uso in se della tecnologia, sia che i twitterer sono divisi tra le due signore di Genova.
Discorso diverso per Enrico Musso che non ha ancora pensato a crearsi una visibilità sul social network e lo ha usato in modo significativamente inferiore con soli 120 twittate contro le 621 di Roberta Pinotti e le 1047 di Marta Vincenzi.

venerdì 25 novembre 2011

L’isola che non c’è … e poi uno dice che si butta a destra


Il titolo cita il grande TOTO’

Comunque tolti tutti i dubbi relativi alla nostra discesa in campo e svelato il mistero del nostro interesse per la politica, che è di carattere professionale, iniziamo a definire un poco i contorni della nostra survey.

Innanzi tutto diciamo che in questa ricerca, l'obiettivo è l'analisi dei numeri che il web esprime e come questi numeri sono rappresentativi della realtà "off-line".

L'isola che non c'è ha ideato il Web Visibility Index (WVI) o più amichevolemente Webitel, questo strumento permette di avere un indice sintetico della propria visibilità sul web.

Per la campagna elettorale di Genova, non utilizzeremo solo il Web Visibility Index, ma anche tecniche di statistica utilizzate in molti campi, per ottenere la più corretta interpretazione dei numeri.

Non entreremo nel merito delle rispettive campagne elettorali, non analizzeremo la qualità delle scelte effettuate, non perché l'isola che non c'è non sia in grado di farlo, i nostri professionisti sono markettari esperti e hanno una vasta esperienza sul campo tale da dare anche qualche consiglio, ma perché il nostro scopo è capire quanto il web sia influente nella vita quotidiana!

Ma quali sono i dati che analizzeremo? sono veramente molti ed è per questo che abbiamo studiato il WVI, per condensare in un numero questa estrema complessità.

La nostra survey considera appunto molti dati e molte variabili, i social network come facebook, twitter, flickr, youtube, ma anche risultati specifici sui motori di ricerca, ma anche blog e siti...

pronti a vedere come va? allora navigate sull'isola che non c'è...

giovedì 24 novembre 2011

Trova numeri di telefono per contatti

Il nostro sito cresce pian piano... per fortuna abbiamo molte cose a cui pensare e la cura del nostro sito www.isolacenonceweb.it  è una di quelle...

come già detto stiamo applicando le tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca e questo ci permette di essere tra i primi nei motori di ricerca con diverse parole chiave:
web visibility
web visibility index
web reputation
isola che non c'è

ma l'isola che non c'è, oltre a studiare l'analisi di visibilità e di presenza su internet, oltre a seguire la campagna elettorale di Genova, per studiare l'uso del web nella vita reale di tutti noi, ci occupiamo anche di servizi a valore ...

Ecco allora la nostra nuova pagina che illustra il nostro servizio che permette di ricevere liste di contatti, numeri di telefono e database profilati.

visitate la nostra pagina ... 


martedì 22 novembre 2011

L'isola che non c'è si butta in politica


Tranquilli, non ci candideremo al governo del dopo Monti! 

A ognuno il suo mestiere, ed il nostro è quello di applicare il metodo scientifico al business, avvicinare il mondo accademico alle imprese. 

Per questo motivo l’isola che non c’è ha deciso di seguire la campagna elettorale di Genova.

I motivi sono che ci spingono a intraprendere questa avventura sono molti e diversi tra loro. Genova è una grande città con dinamiche complesse, inoltre dopo la tragedia dell’alluvione avvenuta il 4 Novembre, le normali dinamiche politiche sono state assolutamente sconvolte. 

Inoltre Genova, per la sua storia, è sempre stata una piazza molto particolare  in relazione a ciò che avviene nella politica nazionale.

Cosa significa per l’isola che non c’è seguire le elezioni?

Semplicemente stiamo applicando al web gli strumenti che abbiamo studiato e che stiamo continuando a realizzare, migliorare e inventare, per monitorare e interpretare i comportamenti degli attori coinvolti in queste elezioni.

Applichiamo le analisi di visibilità sul web come il WebVisibility Index (WVI) o Webitel, su quelli che sono indicati essere i principali protagonisti della campagna elettorale: Enrico Musso, Marta Vincenzi e Roberta Pinotti.

Vogliamo confermare con i dati raccolti e successivamente elaborati, come il web sia uno specchio di quello che accade nella realtà quotidiana.

Inoltre verificheremo come questi politici utilizzano il web, i social network, i concetti di citizen relationship management etc. cercando di analizzare le rispettive campagne di comunicazione.

Il lavoro è interessante e sfidante, ma anche complesso e piuttosto faticoso, pertanto non c’è tempo da perdere, al lavoro alla ricerca dell’isolache non c’è.

sabato 19 novembre 2011

Prima dalla web reputation - parte 3


segue da ... 

Allora chiediamo il come e il dove di questo link, e diciamo che forse non è così importante, chiediamo chi l'ha visto e come lo ha trovato, ma giustamente le risposte latitano, non è certo colpa del cliente non avere queste informazioni, le sta chiedendo a noi.
A questo punto suggeriamo al cliente che forse prima sarebbe necessario definire quale sia l'impattodella comunicazione online, magari anche in relazione alla spesa annua impegnata dal cliente.
Per tutta risposta il cliente dice che è più importante capire quale sia la sua reputazione, che vuole sapere cosa dicono di lui, del suo brand e della sua impresa.
Allora ci mettiamo a fare la web reputation, quella vera, con analisi semantica, verifica del testo, utilizzo delle più sofisticate tecnologie: algoritmi fuzzy, reti neurali, etc. etc.
Il giorno della presentazione dei risultati andiamo ad illustrare le evidenze della ricerca, si evidenzia una discreta reputazione, e tutto sommato sembra che non vi siano commenti molto negativi sul brand, anzi si evidenziano alcuni giudizi positivi su alcuni blog. Unica nota negativa quel post già individuato e discusso.
Ovviamente il cliente non sopportava questo pesante giudizio ed ha replicato in modo perentorio sullo stesso blog, innescando una polemica che ha coinvolto altri attori ed ha allargato seppur di poco la platea.
Il cliente ci mostra soddisfazione e ci rivolge domande su cosa dovrà fare per evitare commenti negativi e far crescere la reputazione.
Chiediamo: ma come impiegherà questi dati? E sul viso si dipinge un punto interrogativo! Risposta: "siccome i commenti sono piuttosto positivi continueremo in questo modo, giusto?"
Chiediamo: ma quanto spendete all'anno in comunicazione? E i vostri competitor?
Visto che l'isola che non c'è ha la statistica ed il metodo scientifico nella sua anima, qualche numero lo abbiamo controllato, verificando quale sia la visibilità del brand, in relazione ai competitor, e con un semplice numero che noi chiamiamo WVI "Indice di visibilità sul web" o "Web Visibility Index" facciamo notare che i competitor diretti sono sicuramente molto più visibili e presenti nel web, hanno mediamente più visitatori, ma sembra che la spesa in marketing sia paragonabile. Come mai? 
Quando presentiamo i risultati numerici, il cliente comprende le domande e i suggerimenti che facevamo a inizio progetto… e quindi ci chiede ulteriori dati…
Ecco cosa c’è prima della web reputation!
Dati e numeri sono necessari per dare un valore alla web reputation, per poter dare un valore reale ai commenti, sia positivi che negativi. Il nostro cliente spende più dei competitor in marketing, ma ha un brand meno conosciuto e in fondo anonimo nella platea del web, né positivo né negativo, ma il cliente dapprima pensava che tutto fosse fosco e negativo, poi pensava che tutto sommato andava bene. In realtà va male il suo brand in relazione ai competitor, ma non perché un post su un blog sperso nella rete parla male del brand, ma poiché i soldi spesi in marketing non stanno dando nessun frutto concreto.
Quindi prima dell’analisi della reputazione in rete è sempre il caso di verificare la presenza e la visibilità. Come? Utilizzando strumenti idonei quali l’indice di visibilità sulweb (WVI Web Visibility Index) o le analisi di web presence.

giovedì 10 novembre 2011

Prima della web reputation… (parte 2)


Se invece questo articolo è scritto da qualcuno che ha molti follower su twitter, una media visitatori elevata sul suo blog, un rank delle pagine del sito web alto, beh allora dobbiamo iniziare a porci il problema di cosa dica il post e trovare il sistema di replicare con altrettanta efficacia se parla male di noi.
Quindi prima di pensare alla reputazione o meglio alla web reputation, dovremmo porci il problema di quanto la nostra persona, azienda, prodotto, brand, sia presente nel web e sulla rete, verificando su quali siti sia nominato il brand o prodotto, se è linkato e da chi, quanto questi siti sono visitati e quanta audience hanno. Quanto sono importanti nel mercato di riferimento, che influenza hanno questi blog rispetto al pubblico di riferimento.
Queste informazioni se possibile sono ancora più importanti della stessa web reputation dato che danno la misura di quello che accade, dicono che impatto hanno le opinioni espresse da qualcuno in rete.
Questo aspetto è fortemente sottovalutato dai fornitori di servizi e dagli esperti di settore per non complicarsi la vita, ed anche dagli stessi clienti che spesso non hanno idea di cosa sia il mondo del web e che dovrebbero essere correttamente consigliati dai consulenti del settore, ma, come visto, ciò non sempre avviene.
Facciamo un esempio concreto: un nostro cliente ci chiede di fare un’analisi di web reputation del suo brand, il cliente vende nella GDO su tutto il territorio nazionale, ma il suo brand non è molto conosciuto.
Le pagine del suo sito sono ottimizzate per le parole chiave di interesse per i motori di ricerca, tutte le attività SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search EngineMarketing) sono state correttamente eseguite.
Il sito riceve in media 250 visitatori al giorno di media, con un interessante valore di frequenza di rimbalzo (30%), distribuiti su tutto il territorio nazionale secondo la densità di abitanti per zona.
Verifichiamo il brand e tutte le sue implicazioni, le gerarchie, i sotto brand etc. e iniziamo le interviste per comprendere bene le sue necessità.
Il cliente esordisce con la solita richiesta: "come parlano di me sul web? Mi hanno detto che hanno trovato un link in cui si dice peste e corna di noi!".

continua ... 

martedì 8 novembre 2011

Prima della web reputation… (parte 1)


Molti parlano di webreputation, di quanto sia utile, di quanto sia importante, di come sia fondamentale per capire se e come parlano di te in rete.
E come dire che questo sia sbagliato? Infatti non lo è! E allora perché chiedersi cosa c'è prima della web reputation?

Cosa c'è di più importante di verificare se qualcuno parla male o bene di noi? Perché dobbiamo pensare a cosa ci sia prima della web reputation? Cosa c'è di più importante della mia reputazione sul web?
La cosa a cui dobbiamo pensare prima di tutto è: che impatto ho sul web? O meglio quanto sono visibile? Quanto parlano di me?

Queste sono le domande che dobbiamo porci prima di pensare alla web reputation. Se una persona scrive sul suo blog un articolo in cui dà di noi un'immagine poco edificante, diciamolo pure, un post che ci "sputtana" la reputazione, ma questo blog non lo legge nessuno (e vi posso assicurare che ce ne sono a milioni di siti e blog non visitati!) allora possiamo non preoccuparci troppo.

Se invece questo articolo è scritto da qualcuno che ha molti follower su twitter, una media visitatori elevata sul suo blog, un rank delle pagine alto, beh allora dobbiamo iniziare a porci il problema di cosa dica il post e trovare il sistema di replicare con altrettanta efficacia se parla male di noi.

Quindi prima di pensare alla reputazione o meglio alla web reputation, dovremmo porci il problema di quanto la nostra persona, azienda, prodotto, brand, sia presente nel web e sulla rete, verificando su quali siti sia nominato il brand o prodotto, se è linkato e da chi, quanto questi siti sono visitati e quanta audience hanno. Quanto sono importanti nel mercato di riferimento, che influenza hanno questi blog rispetto al pubblico di riferimento.

Queste informazioni se possibile sono ancora più importanti della stessa web reputation dato che danno la misura di quello che accade, dicono che impatto hanno le opinioni espresse da qualcuno in rete.