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martedì 5 febbraio 2013

Social CRM: I 5 (+1) COMANDAMENTI


Torniamo a occuparci di Social CRM, dopo l’articolo pubblicato qualche tempo fa
Mentre in quell’occasione ci siamo chiesti cosa sia una strategia di Social CRM adesso come isola che non c’è stabiliremo quale sia la migliore strategia di Social CRM da adottare. Non parleremo molto di tecnologia, piuttosto dei metodi e del processo che l’impresa deve adottare per ottenere il massimo da una strategia di Customer Relationship Management sociale. 

Innanzi tutto dobbiamo sempre ricordare che il Customer Relationship Mangement è una strategia che mette al centro del tuo business il cliente, nonostante il CRM sia un concetto ormai entrato nella testa di molti, la visione che le imprese hanno di questa strategia è quello di un bel database clienti magari ben profilato, un sistema di tracking delle segnalazione dei problemi, qualcuno implementa una sales force automation e forse una piattaforma web in cui il cliente possa gestire le sue pratiche da web… è già qualcosa, ma non è CRM. 

Se vuoi sapere cosa sia veramente il CRM allora ti consigliamo di seguire il nostro corso online, corso di crm.
Perché questo richiamo così forte? Perché il Social CRM amplifica il concetto di Cliente, amplifica gli errori commessi in fase strategica e rende immediatamente vecchio e farraginoso ogni orpello tecnico creato come un semplice plug-in tecnico non inserito in una strategia realmente incentrata sul cliente. 
Ma quali sono gli elementi vincenti della strategia di Social CRM? Come la nostra impresa può ottenere benefici da relazioni realmente social? Se il nostri cliente diventa parte attiva nella formazione delle opinioni sui nostri prodotti e servizi quali sono le tecniche necessarie per trarne vantaggio? 
Inutile dire che questi aspetti sono realmente complessi e sono spesso così complicati e articolati che anche quando si hanno le migliori intenzioni non si riesce ad ottenere un gran chè! 
Ma niente paura l’isola che non c’è, è qui per aiutarti a ottenere benefici dalla rivoluzione social del CRM. 
Il primo consiglio per ottenere risultati tangibili dall’applicazione di una strategia socialCRM è quella dell’esercizio della pazienza, niente azioni inconsulte, pensare di essere un elefante in una cristalleria: circospezione. 
Soprattutto se non abbiamo esperienza nell’uso degli strumenti web e social in ambito B2B, Andiamo con i piedi di piombo. 

PRIMO COMANDAMENTO: prestare attenzione 
“Prestare attenzione” non tanto a quel che si fa (comunque sempre importante), piuttosto dare ascolto e seguire i tuoi clienti o chi parla di te sulla rete. 
Come? Dove? Che domande complesse, per rispondere alle quali è necessaria un’approfondita analisi da condurre in relazione a una domanda ancor più delicata: cosa voglio ascoltare. 
La domanda “Come ascoltare?”, è la domanda più facile a cui poter rispondere, basta utilizzare i nostri servizi e il gioco è fatto! Diverso è: “cosa voglio ascoltare?”. Ogni impresa e ogni individuo che la forma, ogni organizzazione, ha un suo modo di essere, prodotti e servizi che propone, e molto altro ancora. E quindi? Quindi vedi il terzo comandamento…

SECONDO COMANDAMENTO: ANALIZZARE
Adesso che ci facciamo con tutti questi dati? Avremmo in realtà bisogno di informazioni! In questa fase infatti ci dobbiamo concentrare nella definizione di una strategia di analisi che ci permetta di estrarre l’informazione dai dati per poterli interpretare, capire quali sono punti forti e punti di debolezza della nostra immagine o dei nostri prodotti e servizi, comprendere i trend delle discussioni al fine di capire come siamo posizionati e rispetto alla nostra audience. 
Questa fase è importantissima e presume la conoscenza approfondita delle tecniche di analisi dati e una capacità di comprensione della realtà e del business. 
Immaginiamo un politico, dovrà capire se i suoi elettori fanno propaganda, quanto è virale il suo messaggio, quanto sono popolari i suoi competitor….

TERZO COMANDAMENTO: PIANIFICARE
Adesso abbiamo i dati, abbiamo estratto, grazie all’isola che non c’è tutte le informazioni… e adesso? Dobbiamo pianificare cosa comunicare, a chi e come parlare. Tutto questo sta alla base del nostro marketing e della nostra comunicazione, quindi non possiamo affrontarlo in questo post, ma una cosa ci sentiamo di dirla, nel mondo social vince la trasparenza, il mostrarsi per quello che si è, perché è molto facile essere “sconfessati” e questo è molto dannoso per la nostra web reputation. 
Una volta definita la strategia si passa all’azione.

QUARTO COMANDAMENTO: AGIRE… NON REAGIRE
Adesso quindi passiamo all’azione vera e propria, usando la nostra linea editoriale pianificata precedentemente, andiamo a creare un meccanismo virtuoso di interazione con i nostri (potenziali) clienti. 
Questa fase non deve essere improvvisata e deve permetterci di trasmettere in modo chiaro i nostri valori e la nostra linea, quindi le tecniche da usare e le cose da dire devono essere definite nel dettaglio. 
E quello che dicono i nostri detrattori? Bella domanda!
Non fare finta di nulla, ma neanche reagire in modo scomposto o peggio, facendoci allontanare dal nostro obiettivo. 
Questa fase è molto importante ma deve essere frutto delle attività precedenti e si deve basare su quello che abbiamo imparato dai nostri clienti.

QUINTO COMANDAMENTO: NULLA E’ ETERNO
Nulla è eterno, men che meno le relazioni sociali! E quindi dobbiamo ricominciare ogni volta da capo, cooooome? Si, hai capito bene! dobbiamo iniziare ogni volta da capo… Ricominciamo (come canterebbe Pappalardo!)
Rilavorare, continuare a capire, cambiare i media da ascoltare, cambiare il proprio approccio se necessario. Naturalmente sempre all’interno di una strategia di lungo periodo e nel rispetto dei valori del brand che dobbiamo rappresentare.

QUINTO +1 COMANDAMENTO: AVERE UN BUON PRODOTTO
Il Customer Relationship Management, il marketing, le vendite, il social CRM non sono nulla davanti a un prodotto o servizio scadente. Niente potrà restare in alto nell’apprezzamento se non proponiamo servizi utili alle persone a cui ci rivolgiamo.


mercoledì 21 novembre 2012

OPW: Bersani un'ottima reputazione... su web

OPW Osservatorio politico del web, iniziativa dell'isola che non c'è, oggi si concentra sulla reputazione dei candidati, o meglio di come il web parla di loro.

Ci siamo concentrati sui tre top player: nichi vendola, pierluigi bersani e matteo renzi (ordine sparso)

sorprese? si qualcuna... infatti se renzi e vendola dominano incontrastati nel social network a 140 caratteri: twitter, bersani è in vantaggio sugli avversari relativamente alla sua web reputation!

siamo andati ad analizzare i blog, che sono un mondo interessante ed eterogeneo, molto più libero e meno governabile che le notizie date da organi di stampa.

ma andiamo con ordine... si parte dal matteo lampredotto renzi, detto (da noi) renzino! terzo classificato o ultimo visto che corriamo su tre...

web reputation di matteo renzi
renzi
Il renzi ha diversi aspetti che ci hanno colpito, innanzi tutti i commenti neutri, sono diversi in più rispetto ai diretti concorrenti del centro sinistra. infatti sono il 48% contro il 46% di bersani e nichi vendola.

questo è dovuto ad una forte autopromozione dei comitati che sono molto pervasivi in rete, sono come dire un poco troppo autoreferenziali.

anche i commenti negativi relativi al sindaco di Firenze, sono importanti 22% che considerando la "base di calcolo" è un risultato che noi di OPW non ci aspettavamo assolutamente. i commenti negativi arrivano a circa il 30% che non sono male, ma....

vendola
... ma nichi piazza una performance molto migliore sotto l'aspetto dei blog che parlano bene di lui ben 38%!!!
web reputation di nichi vendola

anche le "astensioni" o meglio i commenti 'ne troppo negativi ma neanche positivi, cioè nei post dove si rimane neutri il risultato del governatore delle puglie è di 46% ben 2 punti inferiore di matteo renzi.

Inoltre i commenti negativo sono solo un 15% per nichi vendola! bel colpo nick sei secondo!



bersani
come detto il segretario del partito democratico pierluigi bersani è  sicuramente quello che ha la migliore reputazione sul web ed in particolare sui blog...

perchè se è vero che come vendola ha il 46% di commenti neutri, è anche vero che pier il luigi ha solo il 14% di commenti negativi! 
web reputation di pierluigi bersani

ma ha anche il numero superiore di commenti positivi! quasi il 40% cioè 4 post su 10 ne parlano bene o in maniera positiva....

sinceramente per noi di OPW Osservatorio Politico del Web è una sorpresa...

Conclusioni

mai dire mai, ci saremmo aspettati un renzi polarizzatore di consensi, un vendola attaccato su più fronti e un bersani meno citato e tutto sommato con commenti sempre sobri... e invece, renzi ci si piazza ad avere meno consensi, più commenti negativi e più astensioni, mentre bersani... ti piazza la zampata sul web e sui blog in particolare...

che voglia dire qualcosa tutto ciò?

A prestissimo con altre analisi....






sabato 13 ottobre 2012

OPW: Osservatorio Politico del web


Noi dell’isola che non c’è non abbiamo pace e siamo sempre affamati di novità e curiosi. 

Grazie a OPW Osservatorio Politico del Web, ci vogliamo concentrare sugli aspetti della comunicazione politica nel web, misurando quello che accade. 

Per questo motivo abbiamo elaborato e siamo in continua evoluzione, strumenti per capire come i politici utilizzano il web e se questo modo di agire porta benefici o piuttosto è controproducente.
Abbiamo scomodato l’astrofisica, la statistica, le teorie fisiche e matematiche, la teoria delle stringhe (solo in parte) il marketing, la comunicazione, la semantica...

Ma prima di tutto bisogna sapere dove siamo, chi siamo, chi misuriamo cosa misuriamo… quindi inizialmente ci occuperemo di cose semplici e intuitive.

Chiaramente non possiamo rivelare i nostri metodi e il nostro modo di lavorare o peggio spiegare come funzionano i nostri servizi e quindi i post di OPW saranno principalmente relativi all’osservazione.

A presto con i primi post

martedì 20 marzo 2012

Elezioni Comunali Sindaco Genova 2012: La comunicazione via web dei candidati Sindaco

Isola che non c'è torna a occuparsi di politica... Come al solito come piace a noi, capire i freddi numeri per comprendere la realtà.

Sgomberiamo da subito i dubbi: perchè lo facciamo? per vari motivi!
Per attenzione alla politica
Per ricerca scientifica sul campo
Per avere un ritorno in termini di visibilità... e perchè no, se qualcuno ci chiedesse di diventare suo fornitore...

Non volgiamo supportare nessuno dei canditati in lizza.

In questo post parliamo di candidati sindaco e in breve della loro presenza nel web.

Breve introduzione
La comunicazione politica via web si sta affermando almeno in termini di presenza, forse per l'onda Obama, forse perché c'è un seppur lento rinnovamento degli attori della classe politica.
Le analisi qualitative sulla comunicazione le faremo nei prossimi post, un'anticipazione che possiamo dare è che la qualità della comunicazione rimane piuttosto bassa in varie aree (dalla grafica, al tipo di engagement, etc.)
La sensazione è che la comunicazione web è un "must to have", ma che molti candidati non ci credano molto o non la sappiano proprio maneggiare in modo pieno.

Avremo modo di approfondire ...

La presenza online dei candidati sindaco
Iniziamo con una tabellina dei candidati sindaco alle elezioni comunali. Se la tabella i dati li trovate non corretti vi chiediamo di segnalarci gli errori...


sindaco
Area
sito del sindaco
fb
twitter
g+
LinkedIn
Partiti
marco doria
CENTRO - SINISTRA
NO
PD -SEL - IDV
paolo putti
SINISTRA
NO
NO
NO
MOVIMENTO 5 STELLE 
Pierluigi Vinai
DESTRA
NO (?)
PDL
Enrico Musso
CENTRO
NO
Enrico Musso Sindaco - UDC - FLI - API
Simonetta Saveri
CENTRO
NO
NO
NO
NO
PRIMAVERA POLITICA
Susy De Martini
DESTRA
http://susydemartiniladestra.com/

LA DESTRA
Roberto Delogu
SINISTRA
NO
NO
NO
COMUNISTI SINISTRA POPOLARE - FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
Edoardo Rixi 
DESTRA
LA NOSTRA GENOVA - LEGA NORD
Armando Siri 
DESTRA
NO
PIN
Giuseppe Viscardi
DESTRA
NO
NO
NO
GENTE COMUNE - Movimento Indipendentista Ligure 



Bene in questa tabella abbiamo cercato di riassumere tutti i candidati alle elezioni per la poltrona di Sindaco di Genova dal 2012 e la loro presenza sul web. Nei prossimi post ci occuperemo anche dei partiti che li sostengono.

Il mucchio selvaggio e il web
Essendo molti i candidati sindaco, non abbiamo potuto verificare tutto quello che sarebbe necessario in una analisi di visibilità online. Ci siamo quindi concentrati sui principali oggetti web che potrebbero essere utilizzati dai candidati.

vediamo velocemente come i nostri amici sono presenti sul web

Marco Doria
Uscito a sorpresa dalle primarie del centro sinistra, è sicuramente presente sul web, ha un sito web personale, è presente su facebook con una fan page e il suo profilo personale, è presente su twitter, da poco è presente su google plus. L'unico social network monitorato dall'isola che non c'è per i candidati Sindaco, in cui Marcuccio Doria non è presente è LinkedIn.
Conclusioni... abile e arruolato

Paolo Putti
Possiamo dire che il candidato grillino, non è direttamente molto presente sul web, non abbiamo rintracciato un sito a sostegno della sua campagna elettorale, non è presente su twitter, ne su google+, ma ha un profilo su linkedIn anche se non è molto attivo (solo 5 connection nel suo network).
Il web sembra non interessarlo, molto strano visto che il referente politico del movimento 5 stelle, il mitico Beppe Grillo (chi non si ricorda te lo do io il Brasile e tutte le cose che ha fatto come comico?) , ha il blog più visitato in Italia!

Pierluigi Vinai
Il nostro ha un sito web, ma è ancora in costruzione, segno che è stato affidato a qualche agenzia di comunicazione, che gli avrà sicuramente detto che per fare la comunicazione web, bisogna studiare il target, verificare gli obiettivi della comunicazione, etc. etc. ma intanto esce con i cartelloni ovunque... mah! verificheremo il sito e anche se in questa "linea editoriale", ci sarà inclusa una campagna sui social network. Infatti il PierSilvioLuigi non ha un profilo personale su FaceBook, ma ha una fan page di fb.

Pier é presente su twitter e cinguetta abbastanza e su linkedIn, ma se è proprio lui, non lo usa molto infatti ha solo una connessione

Su google plus ci sono più profili con lo stesso nome ma non sono praticamente attivi...

Enrico Musso
è presente moltissimo sul web... pure troppo! anzi manda un po in confusione con la sua ipertrofia! Aveva addirittura 3 siti, ma ha imparato cosa è il redirect (per altro lentissimo) che ha inserito nei siti enricomusso.it e .org

Ancora confusione da iper presenza su facebook, con ben 4 profili che riconducono a lui! anche in questo caso sta tardivamente correndo ai ripari cercando di razionalizzare. Ha un profilo su twitter che noi sull'isola abbiamo già seguito nel periodo delle primarie con un post specifico,  Non è presente su Google plus ma lo è in modo coerente su LinkedIn, infatti ha 188 connection nel proprio network e segue addirittura 3 gruppi...

Conclusione... Confusione e ben poca strategia di comunicazione su web, almeno fino ad ora.

Simonetta Saveri 
La nostra fervente Simonetta delega molto la sua presenza al partito di riferimento Primavera Politica, infatti non ha un sito web suo, non ha un profilo su twitter, non è presente sul social network di google e non è presente su LinkedIn... ma ha un profilo personale su facebook, non una fan page se non quella del partito.
Capisco che è avvocato e come tutti i nostri amici avvocati non sempre sono animati da anima tecnologica, ma LA SIMO sembra proprio lontano dal web ;o)

Susy De Martini
La candidato Sindaco della Destra è molto attiva su web, ha pagina ufficiale su facebook, ha il profilo personale, è presente su google +.
ha creato anche un sito personale che di fatto è un blog, non ha però un profilo linkedIn.
Conclusione ... si applica!

Roberto Delogu
Diciamolo RoBBY... non te ne può fregà de meno del web! e infatti Il Robert Kennedy de 'noantri ha sì un profilo su twitter, ma posto che sia lui, non è di fatto attivo.
su facebook ha due profili, quello personale e quello a sostegno della candidatura, che simpaticamente non fa vedere nulla se non si è amici... strategia bizzarra, ma per votarlo dovremo chiamarlo a casa?

Conclusione: bocciato sul web!


Edoardo Rixi
Rixi è il più secchione, diciamo ha proprio la faccia da secchione, ma siccome in questo periodo vanno molto, potrebbe essere la sorpresa?
Edoè presente in tutta la filiera considerata, 100% adesso andiamo a vedere se è anche su four square! ;o)

Conclusione: Secchione (non poteva essere diversamente)

Armando Siri
Parte bene ... sito personale, facebook: profilo personale e fan page, twitter..
Non abbiamo potuto dirimere se il profilo linkedIn fosse suo, ma lo abbiamo messo ugualmente, mentre non ha la pagina su google +
Conclusione... il web ci piace

Giuseppe Viscardi
Ha un blog pernsonale, non fatto per la campagna elettorale, ma nel quale esprime il suo essere personale, è presente su FB, ma non siamo stati capaci di rintracciare, allo stato della ricerca ne profilo twitter, ne google+, e neanche su linkedIn
Conclusione ... espired!



Che dire... 
La sporca dozzina ha un approccio diversificato sul web, ma in media non ha una dimestichezza con lo strumento, pare ci sia poca visione strategica e poca capacità nella gestione di questa comunicazione che è molto specifica.

A dire il vero sembra che ci sia un poco di approssimazione nell'approccio al web, questo può essere dovuto a molte cose, ignoranza dei meccanismi della comunicazione via web, disinteresse nel mezzo, collaboratori e/o fornitori non sempre all'altezza etc.

A presto con altre analisi...











martedì 14 febbraio 2012

campagna elettorale di Genova 2012: Si poteva prevedere?


Buongiorno a tutti,
domenica 12 febbraio 2012 si sono svolte le primarie della coalizione di centro sinistra, per definire il candidato sindaco della coalizione alle prossime elezioni.
Ma cosa è successo? Un piccolo terremoto, le due signore democratiche (nel senso di candidate del partito democratico) sono state battute da Marco Doria.
Questo è sicuramente un grande scossone alla politica genovese. Noi non entriamo nel merito politico, non è nostro uso. Se volessimo fare politica, scenderemmo in campo, ma non è il nostro obiettivo.
Detto ciò, noi Marco Doria non ce lo siamo filato… avevamo puntato sui tre tenori, poiché essendo partiti ad Agosto 2011 erano gli unici tre candidati sicuri, anche se tutti facevano melina. Purtroppo per noi Marco Doria è arrivato un po’ dopo ed il lavoro di analisi e sviluppo che avremmo dovuto fare non era compatibile con gli impegni dell’isola che non c’è.
adesso tutti sulla linea di partenza per seguire la vera campagna elettorale.
Ma torniamo alle due signore… La Pinotti e la Vincenzi. La rete ha detto qualcosa di quello che stava succedendo?
Alcune cose le abbiamo già viste, nell’articolo sulla web reputation, ci eravamo accorti che la reputazione delle due non era troppo positiva, soprattutto quello della Pinotti, facciamo un’autocitazione: “Per LA Pinotti, così come per Musso, è necessario guardare da un altro punto di vista ossia guardare i giudizi positivi, poiché dovrebbero essere questi a trainare e a far superare il sindaco in carica… “
Non avendo controprove, poiché non abbiamo la serie storica, dovremmo verificare quello che sarebbe accaduto per Doria… e non avendo analizzato con attenzione altri indicatori, non possiamo affermare che la reputazione di per se fosse un benchmarck sufficiente.
Noi dell’isola che non c’è abbiamo studiato gli indicatori migliori e le analisi più corrette che consentano di verificare come i numeri, in particolare quelli su web, possono registrare quello che succede intorno a noi e con un po’ di attenzione possano essere addirittura utilizzati per predire i comportamenti.
Ecco che presentiamo una misura di efficacia delle azioni messe in opera sul web, verificando al contempo come questo si ripercuoteva sui follower di twitter.
Per dirla in soldoni, fai delle azioni positive sul web o forse anche fuori e avrai più follower su twitter. Migliori sono le azioni, più follower avrai.
Anche in questo caso, dobbiamo mettere dei disclaimer d’uso: non basta un indicatore per capire quello che accade, ma è l’insieme delle analisi a riuscire a dare una corretta interpretazione della realtà.


A guardare questo grafico, le due GIRLS avrebbero potuto capire qualcosa? Noi pensiamo di si!
Ma andiamo  a guardare cosa è accaduto.

Marta Vincenzi
Primi di settembre, la Vincenzi era assolutamente avanti nell’efficacia nel “reclutare” follower, le azioni che intraprendeva sul web si trasformavano velocemente  in persone che la seguivano.
La sindaco però ha fin da subito avuto un andamento decisamente negativo, ossia molta “schiuma”, come quei nuotatori che fanno appunto schizzi e schiuma ma non vanno avanti. Traducendo, la Sindaco ha fatto molta attività web, in confronto a quelli che erano le conversioni in follower, cioè la sua efficienza stava diminuendo molto bruscamente (insieme alla sua efficacia). Certo l’esposizione mediatica della sindaco di Genova produce andamenti che prevedono curve sicuramente più movimentate di altri candidati.
Questo peggioramento è continuato fino ai primi di novembre, in concomitanza con i tragici eventi alluvionali. Qui c’è una singolarità e l’efficienza torna a salire.
Come interpretare questo fatto?
Prendiamo in considerazione due dati pubblicati in precedenza, il numero di follower su twitter (http://isolachenonceweb.blogspot.com/2011/11/campagna-elettorale-di-genova-2011-la.html) e l’andamento dell’esposizione web della sindaco (http://isolachenonceweb.blogspot.com/2012/01/campagna-elettorale-sindaco-di-genova_30.html ultimo grafico) possiamo dire che tale risalita dipende in larga parte da una ripresa dei follower.
Il motivo politico di tale ripresa non lo indagheremo poiché come sempre ci poniamo in modo laico rispetto ai numeri, ma è del tutto evidente che tale ripresa dipende da ciò che accadde in quei giorni tremendi.
Dopo questa rapida ripresa l’efficienza delle operazioni su web da parte di Marta Vincenzi è stata in lenta ma costante ascesa. Molto probabilmente questa performance non è stata voluta, sta di fatto che i comportamenti sul web sono stati più “corretti”.
In conclusione, La Vincenzi a fronte di un numero di follower su twitter iniziale ottenuto con facilità, ha iniziato una produzione web piuttosto intensa ma poco efficace, questo ci dice, che l’uso del web, deve essere pianificato e definito in modo dettagliato, per evitare di fare appunto “molta schiuma”.

Roberta Pinotti
Che cosa strana… la curva di roberta pinotti, la seconda signora del PD! Veramente strana!
L’efficienza iniziale è assolutamente vicina a quella della Marta… anche se non ha mai raggiunto i livelli di efficienza di quest’ultima, per un periodo che va da inizio settembre a inizio ottobre, anche il suo livello di efficienza cadeva pian piano, ossia non raccoglieva quanto seminava.
Ma intorno a ottobre un’impennata di efficienza che rasenta il miracoloso, ma noi ai miracoli non crediamo molto…
Intanto vediamo cosa è accaduto: guardando il grafico dell’articolo “la disfida di twitter” (http://isolachenonceweb.blogspot.com/2011/11/campagna-elettorale-di-genova-2011-la.html) noterete un aumento enorme e vertiginoso dei follower, che è assolutamente correlato con l’andamento dell’efficienza, ciò significa che a fronte di un’attività piuttosto modesta sul web, Roberta ha raccolto molti follower, troppi? Nell’aria c’è odore di brogli ;o)
Naturalmente non si può barare sui follower (anche questa affermazione non risponde a completa realtà, si può barare eccome, ma siamo certi che non sia successo per la Pinotti) e quindi cosa è successo? Beh semplicemente in quel periodo la campagna elettorale di Roberta Pinotti ha virato verso questo social network e lo ha comunicato in modo efficiente. Cioè ha utilizzato correttamente le leve della comunicazione tradizionale e questo ha pompato i follower.
Riflessione: ma non dovrebbe accadere il contrario? Non dovrebbero essere più spontanei i follower, gli amici e la costruzione di reti sociali? Lasciamo un po di suspance e poi risponderemo … Paura eh?
Dopo questa impennata cosa succede?
Che l’efficienza rimane elevata e costante, cosa molto positiva, significa che l’uso della rete andava nella direzione del corretto “proselitismo” (usato in seno positivo).
Ma a metà dicembre qualcosa cambia, e l’efficienza inizia a calare non in modo evidente ma costante, questo ci indica un inizio di difficoltà nel continuare ai livelli ottimi su cui si era attestata in precedenza. Infatti i follower crescevano, ma l’attività sul web era ancora superiore… ancora un po di schiuma.
Enrico Musso
Che dire del professore, ha un andamento incredibile, una linea retta a crescere, Y=ax+b!
Zitto zitto cresce, lentamente ma cresce… il suo attivismo su web produce un costante flusso di seguaci, tanto da superare in termini di produttività le due girls.
In una curva del genere non possiamo dire molto, evidentemente Musso non utilizza molto twitter e in generale non usa molto il web, forse in attesa dello sfidante ufficiale, che da ieri c’è…
Conclusioni
Musso 337 follower, Vincenzi 3321, Pinotti 2553 e Marco Doria 992 follower..
Evidentemente un follower non fa primavera, tradotto il numero di follower da solo non basta per capire come andranno le elezioni, così come non basta sapere il numero di amici su facebook...
Quello che possiamo ovviamente dire è che i numeri dicono qualcosa, ma devono essere correttamente interpretati, analizzati e scelti con cura, ma soprattutto vanno guardati!
Pinotti e Vincenzi avevano reputation piuttosto modeste, più la Pinotti che la vincenzi, la pinotti aveva una curva di efficienza in discesa, rispetto a quella della sindaco e aveva un numero di follower su twitter inferiore. Forse cogliendo in tempo questi segnali, magari confrontandoli con gli altri candidati, avrebbero capito qualcosa in più e magari avrebbero potuto cambiare alcune cose sul loro modo di operare.
Non sappiamo se in questo modo sarebbe cambiato qualcosa a livello di primarie, ma sicuramente il web, attraverso la sua interpretazione quantitativa e qualitativa avrebbe potuto dare una migliore visione di quello che stava succedendo.
Crediamo oggi non basti più affrontare il social marketing con un approccio artigianale, basato su alcuni dogmi letti in qualche sito americano sulle 10 regole di come “si fa” comunicazione social.
E’ finalmente finita la favoletta di Obama eletto grazie a twitter e facebook, non che non sia stato vero (mah), ma le formule della comunicazione, anche quella politica, cambiano molto velocemente e non si dovrebbe scimmiottare quello che hanno fatto altri. Non che utilizzare case history non sia un metodo sbagliato in assoluto, ma copiare senza capire non porta lontano.
Noi dell’isola che non c’è crediamo che il social networking, il social marketing che deve diventare CRM inteso come Citizen Reletionship management, siano strumenti ormai fondamentali nella realizzazione di campagne di comunicazione (e le campagne elettorali sono una fattispecie di una campagna di comunicazione), ma questi strumenti vanno utilizzati in modo creativo certo, ma rigoroso, adottando un metodo scientificamente valido, che parta dall’analisi dei numeri, per passare attraverso una linea editoriale capace di esprimere le idee ed i concetti e una realizzazione creativa e operativa sapiente.
Spesso si crede che una buona creatività sia sufficiente a convincere le persone a fare qualcosa, tipo a votarti, e quindi ci si affida, quando va bene, ad agenzie di comunicazione anche per la pianificazione e le decisioni strategiche, senza che queste abbiano la cultura, prima ancora degli strumenti, per poter dare informazioni a supporto delle decisioni.
E la politica?
L’abbiamo un po trascurata? Certo, per essere eletti bisogna pur dire qualcosa di interessante, ma questo basta a dire che Vincenzi e Pinotti non sono passate per mancanza di idee?
Non vogliamo entrare nel merito delle idee, ma i vari candidati del centro sinistra, hanno esposto idee (più che programmi) vicini tra loro, non dissimili comunque, quindi non crediamo siano le idee ad avere fatto la differenza, piuttosto il modo di comunicare la propria condizione di candidata. Certo la lotta intestina del PD non ha aiutato le due Girls… ma tra loro se le sono date di santa ragione e questo non è piaciuto ai più.
Quindi ora si aprono le danze, quelle serie, tra Enrico Musso, Marco Doria, Armando Siri, Andrea Cambiaso e … perché non provare a fare le cose sul serio?
A presto…

martedì 7 febbraio 2012

campagna elettorale Sindaco di Genova 2012: La web reputation su Roberta Pinotti


Come promesso torniamo a occuparci della campagna elettorale per le amministrative di Genova del 2012, dopo Marta Vincenzi, andiamo ad analizzare il sentiment della rete sulla seconda signora del trio lescano: Roberta Pinotti.

Partiamo subito sparando dati a raffica, e verifichiamo come la rete sente Roberta Pinotti. Il periodo osservato va da agosto 2011 a gennaio 2012 così come per la Vincenzi.
Guardando la nostra torta potremmo dire che per LA Pinotti (con l’articolo come si fa a Genova) c’è sostanzialmente un giudizio equilibato con una forte predominanza delle discussioni che citano Roberta Pinotti in modo neutro.

Non entriamo nel merito dei motivi, delle questioni politiche o delle scelte strategiche, ma possiamo certo notare che la “stampa” positiva è solo al 14%, certo anche i commenti negativi sono solo il 34%... ma per diventare sindaco, la Roberta dovrà lavorare molto per trasformare quel 52% di citazioni neutre in qualcosa di più…

Attenzione non vogliamo certo dire che quel 52% sono gli indecisi, queste sono le citazioni e le discussioni che avvengono in rete, e il fatto che siano neutre è già di per sé un valore, tenendo presente che è più facile che in rete si citino i politici per criticarli.

Guardando il bicchiere mezzo pieno dovremmo dire che il sentiment non è negativo il 66% delle citazioni non sono negative. Questo a nostro modesto avviso però è vero per la sindaco Vincenzi, che si deve “difendere”… Per LA Pinotti, così come per Musso, è necessario guardare da un altro punto di vista ossia guardare i giudizi positivi, poiché dovrebbero essere questi a trainare e a far superare il sindaco in carica… ma questa è un’interpretazione e non una misura, quindi ci compete meno in qualità di “metro della campagna elettorale”.
Tornando ai numeri, congegnali al nostro ruolo, vediamo i tragici eventi alluvionali, hanno avuto effetti spostando in qualche modo il modo di sentire la candidata Pinotti.

Prima dell’alluvione
Cosa assai poco attesa possiamo notare che il sentiment della rete su per la nostra era se vogliamo ancora peggiore, con un 13% di citazioni e discussioni positive, poco diverso dal 14% della media su tutto il periodo, ma un inaspettato 39% di commenti negativi. 

Considerando che la Pinotti era un outsider, è evidente che in generale la sua discesa in campo sia stato quanto mai controversa, non solo per il Partito Democratico, ma per tutta la rete.
Questo significa che ben 4 prodotti editoriali su 10 erano avversi alla Pinotti e solo 1 su 10 positivo!




Il dopo…

Qui le cose si fanno realmente interessanti, perché per Marta Vincenzi le cose sono andate in maniera, tutto sommato, scontata, mentre per Roberta Pinotti, le cose non sono così chiare.

Certo la rete ha un sentiment sicuramente più ben disposto rispetto a prima, ma chi cita Roberta Pinotti dandone un giudizio positivo non supera il 16%, ricordiamo che la vincenzi, prima dell’alluvione arrivava a un 26% di commenti positivi, cioè il 10% in più.
Anche i commenti negativi sono scesi in modo significativo dal 39% al 28%, ben 11 punti percentuali, che in così poco tempo sono moltissimi.
Mentre un “enorme” 56% di conversazioni in rete è sostanzialmente neutra.


E per finire…  
In conclusione possiamo affermare che per Roberta Pinotti vince una distribuzione dei giudizi piuttosto soft, poco polarizzata sulla contrapposizione positivo-negativo, come invece accade alla Vincenzi. Forse è dovuto al posizionamento politico più centrista, forse a una scelta comunicativa, forse al modo di porsi, non abbiamo analizzato la qualità della campagna, ma sta di fatto che la rete è più laica nei confronti della Pinotti, mentre si spacca maggiormente, o si polarizza di più sulla Vincenzi.

A presto


venerdì 3 febbraio 2012

Su LinkedIn con il gruppo Web Reputation

L'isola che non c'è è finalmente presente in modo attivo su un altro social network: LinkedIn.

Abbiamo creato il gruppo Web Reputation, in cui potremo confrontarci su argomenti a noi cari come le misure del web, web visibility, web reputation, online reputation, brand reputation etc.

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lunedì 30 gennaio 2012

campagna elettorale Sindaco di Genova 2012: La web reputation su Marta Vincenzi

La campagna elettorale per diventare sindaco di Genova sta entrando nel vivo, molti i candidati, ma noi siamo sicuramente affezionati ai nostri tre moschettieri (Musso,Pinotti, Vincenzi), e ancora per questa serie di articoli, ci occuperemo di loro.

allora partiamo con Marta Vincenzi e vediamo subito un po di dati. Passiamo subito ai risultati medi nel periodo in cui abbiamo osservato i dati: da agosto 2011 a gennaio 2012.

Bene la sindaco ha mediamente un sentiment non positivo. 
Circa il 39% delle conversazioni in rete,  siano essi post, articoli, citazioni o altro,   danno l'evidenza di un sentiment negativo rispetto alla Marta. 
Questo ci dice che 4 volte su 10 chi scrive in rete citando la Vincenzi, lo fa esprimendo un sentimento negativo. 

Rovesciando la medaglia possiamo dire che 6 edizioni su 10 sono non negative.
sta di fatto che circa il 18% del materiale edito in rete parla in modo positivo della sindaco, o comunque dà un sentiment positivo. 

Infine non trascurabile un elevato 42% dell'editoria su web è sostanzialmente neutra, in questo caso sono citazioni, dichiarazioni dirette, etc. che non esprimono giudizi specifici e non fanno trasparire un atteggiamento positivo o negativo. 
Ma come sapete noi dell'isola che non c'è ci siamo posti altre domande, la più facile a cui rispondiamo pubblicamente in questo post è: ma come hanno influito, se lo hanno fatto, i tragici fatti alluvionali sulla reputazione della Vincenzi e dei tre amigos in generale?

Prima della catastrofe
La risposta nel caso di Marta Vincenzi è che questi fatti hanno influito ed anche molto. Se guardiamo la reputazione di cui godeva prima dell'alluvione possiamo notare una distribuzione estremamente diversa da quella sopra. 
Infatti la sindaco godeva di una stampa decisamente migliore prima del 4 Novembre, con una sostanziale parità tra coloro che si esprimevano in modo positivo e negativo, con un leggerissimo vantaggio per il sentiment positivo 26% contro 24%. 

Più di 3 prodotti editoriali su 4 avevano un sentiment non negativo!

Dopo la catastrofe
Dopo la catastrofe dell'alluvione, il panorama è assolutamente mutato, e il sentiment della rete sulla sindaco è cambiato radicalmente e ben 9 conversazioni su 10 non esprimono una reputation positiva. Anzi il 51% di chi scrive su Internet esprime un sentiment negativo. 

L'esposizione mediatica della Vincenzi è stata elevatissima, e tutta di marca negativa. Non entriamo nel merito del perchè ciò è accaduto, non spetta all'isola che non c'è, ma è ovvio che la Vincenzi sia stata la persona più in vista durante la catastrofe dell'alluvione.


Se infatti guardiamo la distribuzione delle conversazioni, possiamo vedere un picco di citazioni tutte per lo più negative nel periodo dell'alluvione.

Una cosa assolutamente interessante rispetto a questi dati, che in fondo erano facilmente preventivabili, è che le persone che hanno scritto sulla vincenzi, dopo i fatti alluvionali, hanno mantenuto un sentiment negativo, anche su argomenti non correlati con i fatti alluvionali. 


 Questa tendenza perdura fino a fine dicembre. Nell'ultimissimo periodo, da dopo natale, il sentiment, pur non cambiando in modo significativo, è tornato sui livello pre alluvione.

Questa analisi fatta in modo autonomo e in modo del tutto volontario, non può e non vuole essere esauriente rispetto a quella che è una reale web reputation, poichè sarebbero necessarie analisi quantitative come la web presence e l'analisi di web visibility, ma dalla nostra esperienza nel campo del marketing e della statistica, possiamo affermare che questi dati sono con buona approssimazione affidabili e veritieri.

A presto con i dati di Pinotti e Musso...




lunedì 23 gennaio 2012

campagna elettorale Sindaco di Genova 2012: facebook un bel po di pagine

Cari amici vicini e lontani, cari genovesi, cari amici amanti di politica, cari amici amanti dei numeri e delle statistiche!
ebbene si... la nostra platea è formata da un bel po' di persone curiose! e lo siamo anche noi... 
oggi torniamo a occuparci di facebook, ah beh sarebbe carino che diventaste nostri amici su FB, che ne dite? Questo sarebbe un bel incoraggiamento per l'isola che non c'è.

dicevamo di facebook (e abbiamo detto di youtube e twitter, leggeteli sono molto interessanti) e di come il suo meccanismo di relazione non incida in modo significativo all'esterno del web, quindi qualcuno potrebbe dedurre che non ha rilevanza ciò che accade su facebook! 
Niente affatto!!! non lo abbiamo detto... e quindi? e quindi è giusto chiedersi se ci sono modificazioni nei comportamenti degli utenti di FB nei confronti dei nostri amici politici (ma ovviamente questo può valere per tutte le persone, le imprese, i manager e non solo per i politici)

Sempre perchè siamo curiosi, ci siamo chiesti se le varie vicissitudini liguri e gli eventi terribili dell'alluvione abbiano influito sugli utilizzatori di FB. 

Abbiamo indagato su moltissimi aspetti legati al social network più utilizzato al mondo, qui presentiamo solo una piccola parte del lavoro, quello riguardante le pagine create su FB che parlano dei tre tenori!

Le pagine di FB che parlano dei tres amigos, Musso Vincenzi e Pinotti, ci dicono in realtà come le persone agiscono utilizzando la piattaforma e come reagiscono ai submovimenti dei tre moschettieri.

Come già ampiamente detto, qui non entriamo nel merito di cosa dicono queste pagine, se sono positive o negative, se parlano bene o male, se sono fan o detrattori, in fondo qualcuno diceva "bene o male basta che se ne parli"!

Il motivo però è che l'isola che non c'è è imparziale, così come lo deve essere un indice di visibilità (Web Visibility Index). Per la web reputation c'è tempo e modo di misurarla... noi abbiamo metodi per fare anche questo tipo di analisi della reputazione e per divertirci sulla misura dei commenti, ma in questo post, abbiamo deciso di fare i notai della campagna elettorale per sindaco di Genova del 2012... vogliamo essere come un metro...

In fondo l'auditel non ci dice se qualcuno che guarda il Grande Fratello lo guarda con ironia, schifato o con invidia... ci dicono che lo guardano in tot milioni di persone. Il webitel è la stessa cosa.

Ma cosa accade? beh certo che i numeri sono strani... 

Musso e Pinotti impegnati in parlamento, hanno come abbiamo già visto negli articoli precedenti, un andamento similare nel tempo il 18 ottobre sono rispettivamente a 241 e 220. Proprio in quei giorni la Pinotti cresce più di Musso e lo supera, seppur di poco 25 ottobre 249 a 254 3 novembre 306 a 310.

Roberta, ormai siamo amici con i tre tenori... continua a crescere fino al 14 novembre... poi inizia un leggero calo, leggero ma costante... fino a 254 del primo dicembre... Enrico invece non inverte la tendenza in modo sì brusco, ma tiene di più: avrà 336 pages contro le 273 di Roberta (differenziale massimo) per poi calare e chiudere il 1/12/2011 con 313 (59 in più).

Quindi qualcosa possiamo dirlo... per la Pinotti abbiamo una curva con distribuzione simil gaussiano nel tempo con massimo nei dintorni tra il 5 e il 9 novembre (guarda caso, proprio i giorni dell'alluvione...) stesso discorso per Musso anche se la campana di destra è più piatta, cioè ha tenuto di più!

E la Marta (con l'articolo davanti al nome alla genovese!) ... beh la sindaco... non ha rivali in quanto a visibilità! parte il 18 ottobre con 368 (ricordate i "miseri" 220 della Pinotti?) per crescere costantemente fino al 3 Novembre 495!

e poi????  che cosa succede??? 


Succede che, dopo i tragici fatti alluvionali del 4 Novembre 2011 (data nefasta per Genova), le pagine su facebook relative a Marta Vincenzi aumentano vertiginosamente con un andamento esponenziale. 

infatti passiamo dalle 495 del 3 Novembre alle 809 del 13 Novembre: 314 pagine in più in 10 giorni!!!!! fino alle 1020 del primo dicembre: altre 211 in più in 18 giorni!

numeri incredibili vero??? 

Che conclusioni possiamo trarre da queste analisi?
sicuramente dobbiamo dividere in due i tre amigos, Marta da una parte e Roberta ed Enrico dall'altra.

questi ultimi due hanno una visibilità piuttosto simile, ora vince l'uno, ora l'altro, ma tendenzialmente come si evince dalle altre analisi condotte su FB, twitter e youtube, i due sono appaiati.
Non entriamo nel merito markettaro della scelta, ma possiamo affermare che i due parlamentari non hanno una elevata visibilità sul web.

Per Marta possiamo invece dire che la presenza su web è sicuramente più elevata, il suo indice di visibilità è superiore al duo Pinotti, Musso. Questo può essere dovuto alla carica in se, il sindaco ha sicuramente una visibilità, nel locale, superiore alla carica di parlamentare.

Inoltre per la Vincenzi e per Genova vi è stato un accadimento nefasto, l'alluvione, che ha squilibrato in modo evidente la presenza della sindaco sui media in generale e nel web nello specifico.

In ultimo una considerazione molto interessante va fatta proprio sul web che si conferma essere un media che registra in modo molto preciso ciò che ci accade intorno.

A presto