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lunedì 21 ottobre 2013

Primarie PD a Segretario 2013 : pittella il più sociale?


Oggi osservatorio politico del web di isola che non c'è torna a occuparsi di politica e social network e, dopo aver visto l’indiscusso valore di renzi con i suoi follower, oggi ci occupiamo di following.

Perché? Perché ci possono essere diversi modi di interpretare questo dato e trasformarlo in informazione utile.

Qualche tempo fa, c’era la netiquette di twitter, se una nuova persona ti seguiva tu ricambiavi…

Poi c’è che più follower e meno following tieni, più sei figo!

E allora quale delle due adesso? 

A vedere Renzi la seconda, a vedere Pittella, la prima.
Primarie PD twitter: Follower Vs. Following

Eh si perché per Renzi, avendo così tanti follower, sarebbe difficile seguire lui stesso tante persone, e potremmo dire che Pittella abbia cercato di ottenere follower sfruttando la netiquette di twitter.

Oppure potremmo pensare che Pittella voglia creare una relazione con le persone e quindi segue a sua volta le persone interessate a lui.

Se guardiamo il nostro grafico possiamo notare come Renzi abbia molti follower e pochissimi following, mentre in Pittella vediamo che le due colonne sono molto più simili, Il grafico è molto più schiacciato avendo scelto una scala logaritmica.

Ma qual è la strategia migliore? Non è facile dirlo e dipende da molti altri fattori della strategia media che hanno scelto i candidati (sempre che l’abbiano scelta!).

Ad esempio Civati punta molto sul suo blog e quindi usa twitter come servzio di comunicato stampa, più che come elemento integrato nella comunicazione.
Renzi invece usa twitter come strumento per veicolare il messaggio che in quel momento vuol far passare, con una tecnica semplice ed efficace: evento reale, risonanza sui media tradizionali, risonanza sui social. In alcuni casi prova ad interloquire con chi lo “stuzzica” sempre che rientri nella sua linea strategica.

Cuperlo invece segue solo 65 account, questo sembra confermare l’idea che Cuperlo usi il suo twitter perchè costretto, e tra l’altro lo usa poco, sembra non convinto dell’uso di twitter nella sua strategia.
Sembra snobbare twitter e usarlo solo come broadcast!

A presto per sapere quale strategia possa essere la migliore!



mercoledì 16 ottobre 2013

Primarie PD a Segretario 2013: Twitter elegge Renzi


Isola che non c’è dopo un po di tempo torna ad occuparsi di politica, un nostro antico pallino con Osservatorio politico del web

Le primarie del Partito Democratico PD, ci danno l’opportunità di verificare come al solito l’uso della rete da parte dei politici. 

Partiamo con Twitter, che come vedremo in post successivi è il social network più utilizzato e cercato dai politici e capiremo il perché.

Non ci sono dubbi, Renzi su twitter è una superstar, non ci sono confronti, non ci sono paragoni con tutti i pretendenti. Quindi se ci basassimo sui follower di twitter Renzi stravince le primarie.

Follower dei candidati del Partito Democratico alle primarie per il segretario

Usiamo come primo indicatore i follower perché indicano in modo più evidente la popolarità diretta… ti seguo perché mi interessi.

Renzi ha follower in continua crescita e supera di un ordine di grandezza Civati Pippo (650.000 Vs 97.000) che è il secondo.

Ma Pippo Civati ha un blog molto seguito e Renzi un sito… tranquilli ci occuperemo anche di quelli.

Cuperlo e Pittella sono invece appaiati a fondo classifica con quasi 10000 follower, ma Cuperlo ha dalla sua una forza interna al PD, dovuta alla sua storia e alla sua appartenenza, mentre il dottor Pittella sembra una destinato ad una candidatura di testimonianza, o di visibilità, come lo fu per la Puppato.


Abbiamo usato anche un benchmark sul centro destra, Angelino Alfano (colomba) e la Santanchè (falco). Il primo supera tutti, tranne Renzi con più di 135.000 follower e si posiziona bene anche la Santanchè con oltre 52 mila seguaci.

Approfondiremo il tema tra Centro destra e centro sinistra …

A presto con nuovi Post

lunedì 10 giugno 2013

Web Intelligence e datagate: un silenzio assordante

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Ma in Italia dello scandalo PRISM, orami ribatezzato datagate, frega a qualcuno? 

Intendiamo ai nostri politici, frega qualcosa che Obama sia stato travolto da uno dei peggiori scandali di tutti i tempi?


ah scusate ci sono le elezioni, c'è una crisi e un governo da mandare avanti, mica siamo qui ... (ah no questo sarebbe Bersani!)sarà! Ma abbiamo tanto l'impressione che tale comportamento non sia dovuto alla contingenza, piuttosto a... ??? 

non sappiamo a cosa sia dovuto questo silenzio assordante, voi che ne dite? Non so un commento da parte di qualche partito a difendere l'amministrazione americana, a difendere Obama, ad attaccarlo, ad accusarlo... 


abbiamo però un sospetto... IGNORANZA! si ignoranza sul tema, arretratezza rispetto a elementi che sono fondamentali. 

Anche Stefano Rodotà, che è stato uno dei papabili presidenti della repubblica e presidente del garante della privacy (.. no diciamo garante della privacy) non ha aperto bocca!noi abbiamo cercato nei meandri della rete, ma niente... anzi se avete qualche intervista di qualche politico di grido, mandatecela. 

Certo il pur sempre valido Federico Rampini, ne parla nel suo blog, ne parlano anche altri commentatori, ma i politici? Nulla zero assoluto. 

Abbiamo tanto l'impressione che tutto questo silenzio sul datagate sia dovuto proprio ad ignoranza... quella che ha concesso a un Beppe Grillo qualunque seguito da una normale azienda di comunicazione di arrivare al 25% di consensi. 
Ignoranza si, nei meccanismi della conoscenza della comunicazione. 

Certo perchè comunicazione e privacy, cosa c'entrano? poco penserete... e invece molto, chi sa di marketing, sa quanto è necessaria l'informazione del mercato e degli attori del mercato. 

L'NSA ha fatto di più ha spiato tutto il mercato! altro che concorrenza sleale!ma queste sono solo piccole supposizioni che nascono dalla conoscenza, ancorchè indiretta della politica italiana, immagino che un politico attento come Scilipoti ad esempio, sappia perfettamente quali siano le implicazioni dello scandalo PRISM... voi che ne dite?


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sabato 13 ottobre 2012

OPW: Osservatorio Politico del web


Noi dell’isola che non c’è non abbiamo pace e siamo sempre affamati di novità e curiosi. 

Grazie a OPW Osservatorio Politico del Web, ci vogliamo concentrare sugli aspetti della comunicazione politica nel web, misurando quello che accade. 

Per questo motivo abbiamo elaborato e siamo in continua evoluzione, strumenti per capire come i politici utilizzano il web e se questo modo di agire porta benefici o piuttosto è controproducente.
Abbiamo scomodato l’astrofisica, la statistica, le teorie fisiche e matematiche, la teoria delle stringhe (solo in parte) il marketing, la comunicazione, la semantica...

Ma prima di tutto bisogna sapere dove siamo, chi siamo, chi misuriamo cosa misuriamo… quindi inizialmente ci occuperemo di cose semplici e intuitive.

Chiaramente non possiamo rivelare i nostri metodi e il nostro modo di lavorare o peggio spiegare come funzionano i nostri servizi e quindi i post di OPW saranno principalmente relativi all’osservazione.

A presto con i primi post