lunedì 2 aprile 2012

Elezioni Comunali Sindaco Genova 2012: I siti web dei candidati

Come promesso non molliamo la presa... e questa volta prendiamo in considerazione i siti a sostegno dei candidati alla poltrona di sindaco di Genova nelle prossime elezioni.

Nei nostri piani avremmo voluto esaminare e definire le compagini e gli schieramenti che sostengono i candidati, ma viste le indecisioni degli uni, lo spuntare degli altri... abbiamo preferito aspettare che si congelassero un poco le cose. Anche questo però è un aspetto interessante di questo momento politico che andrebbe ben indagato... purtroppo dobbiamo anche lavorare ;o)

Quindi ci siamo concentrati come detto sui siti del mucchio selvaggio, utilizzando una tecnica che non entra ovviamente nel merito di contenuti, ma tiene conto dei parametri importanti per l'utente/cittadino del sito.

in fondo, e solo in fondo per non annoiarvi troppo, mettiamo una piccola legenda di quello che andremo a misurare. E via veloce sui siti

Paolo Putti (genova.movimento5stelle.it)
Il sito del grillino è di fatto un blog, quindi sfugge un poco alle logiche di misurazione studiate e definite  soprattutto per siti web standard a supporto del sindaco.
Per inciso lo abbiamo analizzato poichè ce lo ha segnalato un nostro lettore: "Il sito del Movimento 5 Stelle di Genova è "genova.movimento5stelle.it". Non avendo un leader ma un portavoce, deve essere ritenuto anche il sito di riferimento per il suo candidato sindaco."

valutazione del sito di Paolo Putti
A livello di Identity risente dell'impostazione del blog non centrato sul candidato, quindi ha una valore piuttosto basso, spicca invece per i contenuti, anche se un poco propagandistici e per il livello di qualità della gestione (management): aggiornamenti, puntualità dell'informazione etc.

Non essendo un sito a supporto diretto del sindaco, sconta un po per quanto riguarda l'Individuation ossia indicizzazione, facilità di ricordo del url etc...
Il sito genova.movimento5stelle.it  è poi uno dei più social!
Come detto è un blog pertanto l'usabilità è standard e i servizi adeguati.
Conclusione: un blog molto buono, ma poco incline allo scopo di supporto, certo non vuole esserlo e pertanto è corretto che abbia valutazioni bassine.



Pierluigi Vinai (http://www.pierluigivinaisindaco.it/)
Iniziamo con il dire che si vede che dietro a questo sito c'è la mano di una web agency o comunque di un grafico di professione. Tutta la "brand identity" è studiata con obiettivi precisi e chiari.
valutazione del sito di Pierluigi Vinai
Ecco che il sito si contraddistingue per Identity e management. La cosa che ci lascia più da pensare sono i contenuti.. non abbiamo ad esempio individuato il programma! In sostanza è una gran bella agenda!
Una buona Usabilità, anche in relazione alla facilità di strutturare l'informazione, ma una vera carenza a livello Social! 

Solo nella media la targetizzazione ossia la capacità di rivolgersi all'utente che lo naviga.

Conclusione: traditi nelle aspettative! a vederlo ti aspetti chissà che ... abbiamo fiducia che cambi!


Enrico Musso (http://www.mussosindaco.it/)
valutazione del sito di Enrico Musso
Come per il Musso Social (v. il nostro Post precedente) notiamo un po di confusione generale del sito, dovuta sicuramente al fatto che l'informazione contenuta è molta (Content). Comunque è il sito più completo e nel complesso meglio equilibrato non avendo carenze evidenti nelle varie aree. Spicca per la gestione, ma anche per la capacità di parlare ai target di riferimento.

Conclusione: Molto social, buona informazione. Forse un po troppo standard come navigazione e impostazione. Azzardiamo nel dire che pare un template predefinito e adattato stile joomla... mahhhh chi può dirlo?!?!? (A parte noi ovviamente!)

Marco Doria (http://www.marcodoriaxgenova.it/)
valutazione del sito di Marco Doria
Il sito Doriano va nella direzione opposta a quello di Musso, almeno dal punto di vista dell'informazione e della grafica: semplice lineare pulito. Infatti spicca per Identity e management, è mediamente curato in termini di target e contenuti (curati, puliti diretti, molto essenziali). 
Dal punto di vista social, oltre ai richiami attraverso le icone, interazione con twitter. 

Conclusione: un sito un po "fighetto" che sembra studiato da una web agency, anche se il template sembra adattato da uno standard stile wordreference... mahhhh chi può dirlo?!?!? (A parte noi ovviamente!)

Edoardo Rixi (http://www.rixisindaco.com/)
valutazione del sito di Edoardo Rixi
il secchione (v. post precedente) questa volta non si è applicato come sa! poteva però deludere del tutto? Certamente no; ecco che ti sfodera un'ottima performance in management e spicca nell'area Service, in particolare per l'attenzione che ha posto agli aspetti legati alla privacy, aspetto molto carente in tutti i siti dei nostri candidati, con buona pace del garante. 

Conclusione: Sito che non buca in modo particolare, seppur curato nelle informazioni. Il ragazzo si impegna ma potrebbe fare di più.


Armando Siri (http://www.armandosiri.it/)

Il "cardinale" ha disegnato (o gli hanno disegnato) un sito con spiccata personalità, integrato con i social network, discretamente gestito, anche se carente in contenuti, e non proprio usabile.

valutazione del sito di Armando Siri
 Il  sito sembra costruito con qualche tool per  costruire template di joomla... mahhhh chi può dirlo?!?!? (A parte noi ovviamente!)

Conclusioni: sito che promette molto ma che forse può deludere un po le aspettative dell'utente cittadino.









infine... cosa possiamo dire

Quello che ci colpisce di più è la scarsità di tutti i siti nella INDIVIDUATION, si tutti i siti hanno tutti URL facili da ricordare, ma quanto a farsi trovare sui motori di ricerca... certo se metti ad esempio su google "siri sindaco Genova" esce come primo risultato il sito di armando siri... e vorremmo vedere! ma se provate con altre combinazioni di chi "laicamente" (nel senso più puro del termine) si mettesse a ricercare i candidati a sindaco di Genova nelle elezioni amministrative 2012... beh allora la musica cambia e molto, con posizionamento sui motori di ricerca ... bassissimi.


Certo sono siti giovani, e quindi google e i motori di ricerca non li premiano, ma da un'analisi "superficiale" su alcune pagine condotta sulle tecniche SEO adottate (Seaarch Engine Optimization), ci sono "dimenticanze", se non veri e propri errori, veramente difficili da capire.

Tutti curano i contenuti e ci tengono a inserire l'ultimo comizio o l'ultimo banchetto per raccogliere le firme. Anche L'usabilità dei siti non risulta eccezionale, nessuno o pochissimi hanno pensato a dotarsi di strumenti per disabili, molti non hanno neanche una mappa del sito... Nessuno ha ad esempio pensato a scrivere il sito in lingue diverse...

Nonostante tutti abbiano un profilo facebook o usino i social network, non hanno pensato alla creazione di community sul sito (tranne qualche eccezione)....

I "ragazzi" vanno rivisti nel tempo, ma la classe non si impegna come potrebbe! Come comunicatori web non sono un granché speriamo si rifacciano come politici ;o)


PS: Ecco cosa abbiamo misurato:
IDENTITY: è la qualità grafico funzionale del sito
TARGET: definisce una misura sugli obiettivi del sito
CONTENT: Consideriamo il tipo di contenuto e la sua fruibilità
SERVICES: verifica dei servizi del sito
INIVIDUATION: "....a livello di internet" citando il comico Paolantoni, definiamo se il sito è facilemente rintracciabile su internet
MANAGEMENT: vediamo se è gestito bene, aggiornamenti, et
USABILITY: consideriamo l'usabilità del sito
SOCIAL: vediamo se è Social... che fa sempre molto figo!

martedì 20 marzo 2012

Elezioni Comunali Sindaco Genova 2012: La comunicazione via web dei candidati Sindaco

Isola che non c'è torna a occuparsi di politica... Come al solito come piace a noi, capire i freddi numeri per comprendere la realtà.

Sgomberiamo da subito i dubbi: perchè lo facciamo? per vari motivi!
Per attenzione alla politica
Per ricerca scientifica sul campo
Per avere un ritorno in termini di visibilità... e perchè no, se qualcuno ci chiedesse di diventare suo fornitore...

Non volgiamo supportare nessuno dei canditati in lizza.

In questo post parliamo di candidati sindaco e in breve della loro presenza nel web.

Breve introduzione
La comunicazione politica via web si sta affermando almeno in termini di presenza, forse per l'onda Obama, forse perché c'è un seppur lento rinnovamento degli attori della classe politica.
Le analisi qualitative sulla comunicazione le faremo nei prossimi post, un'anticipazione che possiamo dare è che la qualità della comunicazione rimane piuttosto bassa in varie aree (dalla grafica, al tipo di engagement, etc.)
La sensazione è che la comunicazione web è un "must to have", ma che molti candidati non ci credano molto o non la sappiano proprio maneggiare in modo pieno.

Avremo modo di approfondire ...

La presenza online dei candidati sindaco
Iniziamo con una tabellina dei candidati sindaco alle elezioni comunali. Se la tabella i dati li trovate non corretti vi chiediamo di segnalarci gli errori...


sindaco
Area
sito del sindaco
fb
twitter
g+
LinkedIn
Partiti
marco doria
CENTRO - SINISTRA
NO
PD -SEL - IDV
paolo putti
SINISTRA
NO
NO
NO
MOVIMENTO 5 STELLE 
Pierluigi Vinai
DESTRA
NO (?)
PDL
Enrico Musso
CENTRO
NO
Enrico Musso Sindaco - UDC - FLI - API
Simonetta Saveri
CENTRO
NO
NO
NO
NO
PRIMAVERA POLITICA
Susy De Martini
DESTRA
http://susydemartiniladestra.com/

LA DESTRA
Roberto Delogu
SINISTRA
NO
NO
NO
COMUNISTI SINISTRA POPOLARE - FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
Edoardo Rixi 
DESTRA
LA NOSTRA GENOVA - LEGA NORD
Armando Siri 
DESTRA
NO
PIN
Giuseppe Viscardi
DESTRA
NO
NO
NO
GENTE COMUNE - Movimento Indipendentista Ligure 



Bene in questa tabella abbiamo cercato di riassumere tutti i candidati alle elezioni per la poltrona di Sindaco di Genova dal 2012 e la loro presenza sul web. Nei prossimi post ci occuperemo anche dei partiti che li sostengono.

Il mucchio selvaggio e il web
Essendo molti i candidati sindaco, non abbiamo potuto verificare tutto quello che sarebbe necessario in una analisi di visibilità online. Ci siamo quindi concentrati sui principali oggetti web che potrebbero essere utilizzati dai candidati.

vediamo velocemente come i nostri amici sono presenti sul web

Marco Doria
Uscito a sorpresa dalle primarie del centro sinistra, è sicuramente presente sul web, ha un sito web personale, è presente su facebook con una fan page e il suo profilo personale, è presente su twitter, da poco è presente su google plus. L'unico social network monitorato dall'isola che non c'è per i candidati Sindaco, in cui Marcuccio Doria non è presente è LinkedIn.
Conclusioni... abile e arruolato

Paolo Putti
Possiamo dire che il candidato grillino, non è direttamente molto presente sul web, non abbiamo rintracciato un sito a sostegno della sua campagna elettorale, non è presente su twitter, ne su google+, ma ha un profilo su linkedIn anche se non è molto attivo (solo 5 connection nel suo network).
Il web sembra non interessarlo, molto strano visto che il referente politico del movimento 5 stelle, il mitico Beppe Grillo (chi non si ricorda te lo do io il Brasile e tutte le cose che ha fatto come comico?) , ha il blog più visitato in Italia!

Pierluigi Vinai
Il nostro ha un sito web, ma è ancora in costruzione, segno che è stato affidato a qualche agenzia di comunicazione, che gli avrà sicuramente detto che per fare la comunicazione web, bisogna studiare il target, verificare gli obiettivi della comunicazione, etc. etc. ma intanto esce con i cartelloni ovunque... mah! verificheremo il sito e anche se in questa "linea editoriale", ci sarà inclusa una campagna sui social network. Infatti il PierSilvioLuigi non ha un profilo personale su FaceBook, ma ha una fan page di fb.

Pier é presente su twitter e cinguetta abbastanza e su linkedIn, ma se è proprio lui, non lo usa molto infatti ha solo una connessione

Su google plus ci sono più profili con lo stesso nome ma non sono praticamente attivi...

Enrico Musso
è presente moltissimo sul web... pure troppo! anzi manda un po in confusione con la sua ipertrofia! Aveva addirittura 3 siti, ma ha imparato cosa è il redirect (per altro lentissimo) che ha inserito nei siti enricomusso.it e .org

Ancora confusione da iper presenza su facebook, con ben 4 profili che riconducono a lui! anche in questo caso sta tardivamente correndo ai ripari cercando di razionalizzare. Ha un profilo su twitter che noi sull'isola abbiamo già seguito nel periodo delle primarie con un post specifico,  Non è presente su Google plus ma lo è in modo coerente su LinkedIn, infatti ha 188 connection nel proprio network e segue addirittura 3 gruppi...

Conclusione... Confusione e ben poca strategia di comunicazione su web, almeno fino ad ora.

Simonetta Saveri 
La nostra fervente Simonetta delega molto la sua presenza al partito di riferimento Primavera Politica, infatti non ha un sito web suo, non ha un profilo su twitter, non è presente sul social network di google e non è presente su LinkedIn... ma ha un profilo personale su facebook, non una fan page se non quella del partito.
Capisco che è avvocato e come tutti i nostri amici avvocati non sempre sono animati da anima tecnologica, ma LA SIMO sembra proprio lontano dal web ;o)

Susy De Martini
La candidato Sindaco della Destra è molto attiva su web, ha pagina ufficiale su facebook, ha il profilo personale, è presente su google +.
ha creato anche un sito personale che di fatto è un blog, non ha però un profilo linkedIn.
Conclusione ... si applica!

Roberto Delogu
Diciamolo RoBBY... non te ne può fregà de meno del web! e infatti Il Robert Kennedy de 'noantri ha sì un profilo su twitter, ma posto che sia lui, non è di fatto attivo.
su facebook ha due profili, quello personale e quello a sostegno della candidatura, che simpaticamente non fa vedere nulla se non si è amici... strategia bizzarra, ma per votarlo dovremo chiamarlo a casa?

Conclusione: bocciato sul web!


Edoardo Rixi
Rixi è il più secchione, diciamo ha proprio la faccia da secchione, ma siccome in questo periodo vanno molto, potrebbe essere la sorpresa?
Edoè presente in tutta la filiera considerata, 100% adesso andiamo a vedere se è anche su four square! ;o)

Conclusione: Secchione (non poteva essere diversamente)

Armando Siri
Parte bene ... sito personale, facebook: profilo personale e fan page, twitter..
Non abbiamo potuto dirimere se il profilo linkedIn fosse suo, ma lo abbiamo messo ugualmente, mentre non ha la pagina su google +
Conclusione... il web ci piace

Giuseppe Viscardi
Ha un blog pernsonale, non fatto per la campagna elettorale, ma nel quale esprime il suo essere personale, è presente su FB, ma non siamo stati capaci di rintracciare, allo stato della ricerca ne profilo twitter, ne google+, e neanche su linkedIn
Conclusione ... espired!



Che dire... 
La sporca dozzina ha un approccio diversificato sul web, ma in media non ha una dimestichezza con lo strumento, pare ci sia poca visione strategica e poca capacità nella gestione di questa comunicazione che è molto specifica.

A dire il vero sembra che ci sia un poco di approssimazione nell'approccio al web, questo può essere dovuto a molte cose, ignoranza dei meccanismi della comunicazione via web, disinteresse nel mezzo, collaboratori e/o fornitori non sempre all'altezza etc.

A presto con altre analisi...











martedì 28 febbraio 2012

Come trovare nuovi clienti? Iniziamo con il database prospect e il db clienti


Questo post apre una serie di interventi che cercheranno di esplorare come l’isola che non c’è è capace di farti trovare nuovi clienti.

Come trovare nuovi clienti?

Iniziamo con il dire che è difficile trovare nuovi clienti, anche perché tutti vogliono la risposta alla domanda Come trovare nuovi clienti, sotto intendendo “senza spendere una lira (o euro)”.

I metodi per ottenere nuovi clienti in realtà sono moltissimi: iniziare a fare pubblicità in televisione, fare una televendita, fare pubblicità su internet, utilizzare al meglio AdWord e la pubblicità on demand sui siti web, fare delle campagne stampa. 


Tutte queste sono sicuramente strategie interessanti, dirette e con costi molto diversi tra loro. Oppure affidarsi al direct marketing, attraverso eMail marketing, telemarketing o provare a farsi propaganda sui social network come facebook.

La prima categoria di esempi si riferisce a meccanismi indiretti e quindi difficilmente pronosticabili in termini di ritorno sull'investimento (ROI), la seconda, inducendo un contatto diretto è più facilmente stimabile.

In modo particolare il telemarketing o teleselling sono strumenti di marketing e vendita molto potenti che possono dare risultati assolutamente eccellenti. 

In tutti i casi comunque un investimento iniziale è pur sempre necessario… 
Ma allora qual è la risposta che dà l’isola che non c’è alla domanda: “come trovo nuovi clienti?”
In questo post ci concentriamo su uno degli aspetti che attanaglia tutte le aziende che vogliano commercializzare un prodotto, sia essa una grande impresa o una singola persona che ha voglia di vendere oggetti usati della propria cantina o ancora un agente di vendita che ha nel suo portafoglio prodotti “sensazionali”… 

I potenziali clienti! Anzi il Database di suspect per parlare da veri markettari. Avere un buon database di prospect (anzi suspect) è uno degli elementi essenziali per il marketing diretto.

Immaginiamo che il nostro agente o la nostra impresa voglia fare una vendita diretta face to face, poiché il suo prodotto deve essere spiegato e fatto comprendere, avrà bisogno di un appuntamento con colui che può comprare.

Ma chi è "colui"? Ovviamente a seconda del prodotto o servizio offerto ci si deve rivolgere a funzioni aziendali diverse all’interno dell’impresa, per un software dovrò parlare al responsabile del reparto IT, per vendere servizi di Telemarketing dobbiamo parlare al marketing e/o vendite, per vendere energia all’energy manager e così via…

Ma se vendo software gestionale per automatizzare le casse non dovrò rivolgermi a uffici o aziende di servizi ma piuttosto ad aziende della grande distribuzione ai negozi e così via.

Con questo, cosa vogliamo dire? Che ho bisogno di avere diversi parametri su cui giocare. 
Inutile dire che ci aspettiamo che le informazioni nel DB siano corrette, l’indirizzo, la ragione sociale e il telefono sono la base per iniziare a intraprendere qualsiasi azione di vendita.

Ma accade molto più spesso di quanto pensiate, che le informazioni non siano sempre così corrette, poiché le aziende cambiano sede, cambiano numero di telefono, ragione sociale, aprono e chiudono.

Questo fenomeno và sotto il nome di obsolescenza dell’informazione del DB. Si stima che un buon database abbia un turnover stimato tra il 15 e il 25% in un anno, ossia circa 1 nominativo del DB ogni 4 non è più valido dopo appena un anno.

Ecco perché le liste di contatti che spesso si trovano sul mercato hanno tanti errori. 

Ecco perché noi dell’isola che non c’è grazie all’esperienza acquisita e ai  nostri metodi di lavoro innovativi, possiamo costruire database e liste di contatti tra le più corrette che si possono trovare sul mercato. 
Un nostro cliente, una multinazionale dell’energia che opera attraverso il telemarketing utilizzando nostre liste, è risuscita a dimezzare gli errori di numeri di telefono errati ossia ha diminuito gli errori di  circa il 45%! Passando da una media errori assoluti superiore al 10% a un 6%. 

Cioè il nostro database, ogni 1000 contatti contiene 45 errori in meno dei DB che il nostro cliente utilizzava in precedenza. 

Quindi fermo restando la percentuale di redemption degli appuntamenti (rispetto alle chiamate) poiché il fornitore di telemarketing non è cambiato, il nostro cliente ha aumentato gli appuntamenti: 4 ogni mille chiamate.

Potremmo pensare che il 4 appuntamenti su mille chiamate non siano tanti, e in assoluto non è un numero che fa impressione, ma se pensiamo che il costo è paragonabile (nel caso del nostro cliente è addirittura inferiore) allora anche questi quattro appuntamenti in più sono gratis, ma non solo... pensiamo che la percentuale di chiusura degli stessi appuntamenti possa essere del 25%, significa che il nostro DB ci ha permesso di chiudere un contratto in più con lo stesso prezzo (anzi come detto inferiore) e quindi in relazione al nostro margine, abbiamo fatto un guadagno importante, solo grazie alla bontà delle liste fornite.

Arricchimenti l’altra faccia delle liste
Capita spesso di avere in casa un vecchio database, oppure il db clienti ma privo delle informazioni necessarie, perché i venditori, il servizio clienti o le fonti che lo gestiscono non inseriscano tutti i dati importanti. Se volessimo utilizzare il nostro DB per fare cross selling o per fare una promozione particolare, allora sarebbe necessario rendere queste liste utilizzabili ai nostri fini, magari ci servirebbe l’eMail o il numero di telefono aggiornato per contattare la persona corretta, oppure i referenti.
Questa attività prende il nome di arricchimento della base dati! 

Anche in questo caso, è fondamentale aggiornare i dati con dati aggiornati! Sembra un gioco di parole ma non è così! 

In questo caso le difficoltà aumentano, poiché non sempre abbiamo dati facili da reperire, magari abbiamo un database clienti che non ha la partita iva, oppure indirizzi sbagliati o ancora dati non completi, come fare? Quali dati considerare giusti ai fini della ricerca?
Sull’isola che non c’è grazie alle molte esperienze acquisite in vari campi della ricerca abbiamo adottato sistemi di ricerca e arricchimento che non temono confronto. I nostri clienti sono passati da percentuali di aggancio mediamente intorno al 65% a medie superiori all’80%. Con errori su numeri di telefono diminuiti delle stesse percentuali visti prima 45% e una verifica di indirizzi vicina al 95%
Tutto questo sempre a prezzi uguali se non inferiori ai benchmark del mercato… 
In conclusione… avere un database clienti che ti permetta di gestire le campagne di marketing diretto in modo ottimale è il primo passo per ottenere risultati concreti e tangibili dalla vendita.

Quindi il primo passo per trovare nuovi clienti è avere una lista di contatti aggiornata e affidabile.

Allora che aspetti approda sull’isola che non c’è, per saperne di più inviaci una mail a info _@_ isolachenonceweb.it

martedì 21 febbraio 2012

10 consigli per trovare il perfetto agente di vendita


Costruire un reparto commerciale è sempre cosa complessa, laboriosa e difficile: è necessario proferire molte energie nella pianificazione, nella ricerca, nella selezione e nella fidelizzazione.

L'isola che non c'è ha acquisito una certa esperienza sul campo, sia direttamente che per i propri clienti, proviamo qui a dare alcune linee guida che seguiamo anche noi quando offriamo servizi di selezione:

Stato dell'arte
Non bisogna mentire a se stessi! capire bene come il proprio prodotto sia percepito dal mercato, la sua forza ed appetibilità. Certo il marketing e le vendite dipingeranno il nostro servizio come il migliore, ma noi sappiamo bene che ha dei punti di forza e debolezza. Identifichiamo quindi la nostra appetibilità nel nostro mercato.

Definire una strategia.. 
La strategia di marketing, intesa come strategia per andare sul mercato, è fondamentale, e richiede uno sforzo di analisi di una certa rilevanza. In questa fase dobbiamo dirci perchè ci serve una forza vendita indiretta, di che tipo deve essere, quale deve essere la tipologia di agente, etc. ad esempio dobbiamo scegliere se andare con agenti door to door o piuttosto puntare ad agenti fortemente competenti e formati sul campo di applicazione del servizio o prodotto venduto. Ma non solo è necessario pianificare il più possibile la penetrazione sul territorio, attraverso una verifica del potenziale delle varie aree e la pressione competitiva.

Definire un budget
qui le cose si fanno toste, tutti pensano a stilare il piano provvigionale, i canvass, i premi, il miglior venditore, trascurando però alcuni aspetti fondamentali, quali la ricerca delle persone, la fidelizzazione nel tempo etc. questi aspetti hanno un costo non trascurabile e dovrebbe sempre considerato durante la definizione del budget necessario a costruire la tua forza vendita.
Senza trascurare i costi di avviamento dell'agente, affiancamento, formazione necessari affinché un agente arrivi a produrre risultati soddisfacenti per la tua impresa e per lui.
Solo tenendo bene presente tutte le variabili potrai iniziare a definire il pacchetto d'offerta, la pipeline di crescita, provvigioni, formazione, strumenti, etc.

Identikit
Fare un vero e proprio identikit del tuo agente tipo, definire le competenze necessarie, identificare le caratteristiche caratteriali, comprendere la conoscenza che ha del mercato, capire quanto sia radicato sul territorio e stilare una classifica in base ai "punti" assegnati ad ogni caratteristica.

Pianificazione della ricerca
In questa fase è necessario capire come si muove il mercato, quali e quanti agenti ci sono nei territori di interesse, tutte informazioni che in parte abbiamo  ottenuto durante la fase dell'analisi strategica.
Sia che si voglia ampliare la propria rete, sia che si parta da zero, è una strategia vincente ricercare agenti che già lavorino nel tuo mercato. Per fare questo ci sono vari modi, quello prediletto dalle imprese è quello di mettere un annuncio e successivamente fare uno screening dei CV.
Oltre a perdere moltissimo tempo in questa attività, il rischio che il tuo annuncio non raggiunga le agenzie veramente interessanti per te, è elevato.
La soluzione migliore è quella di avere già un database con le agenzie con l'indicazione di territorio, di competenza del mercato di interesse e possibilmente di portafoglio. Successivamente definire una strategia di screening e qualificazione che permetta di contattare solamente le imprese che meglio si adattano al nostro identikit. Noi sull'isola che non c'è siamo in grado di costruire DB altamente profilati sia sul mercato di interesse, sia sul territorio. Grazie alle esperienze acquisite sul campo siamo in grado di fornirti Database di agenzie di elevata qualità che ti permetteranno di trovare le persone davvero adatte alle tue esigenze.
L'investimento necessario nella ricerca viene ampiamente ripagato dai risultati, i costi di selezione sono un investimento per trovare agenti di elevate capacità e magari con un portafoglio pronto a essere travasato.

Selezione
Se abbiamo seguito tutti i passi la selezione sarà semplice, come fare un gol a porta vuota.

Il contratto
Scrivere un buon contratto è sempre molto importante, definire le relazioni in modo ufficiale, definire i confini entro cui muoversi è fondamentale, troppe volte le imprese sottovalutano il fatto che le agenzie sono la vera voce sul mercato dell'impresa, cioè il volto stesso dell'impresa, con buona pace del marketing e della comunicazione.
L'isola che non c'è ti aiuta a stilare un contratto che permetta a "entrambe" le parti di essere soddisfatte, per definire i compiti e gli obiettivi nel rispetto dei ruoli.

Performance Analysis
Qui casca l'asino... se dopo tutta questa fatica i nostri agenti non vendono, è ovviamente una doppia sconfitta. Il controllo delle performance dirette ma anche indirette è una delle attività che piacciono di più ai direttori vendita (soprattutto quando le cose vanno bene).
Ma se misurare le vendite è facile, misurare l'attività indiretta non è così semplice. Capire se un agente è fedele alla linea, se instaura relazioni importanti, se fa una buona pubblicità alla tua impresa, quanto tempo spende per promuovere e vendere i tuoi prodotti, quali canali usa... beh questo è molto più complicato oltreché intangibile.
Ma forse non sarebbe sbagliato farlo... perchè forse a seconda del tipo di vendita e di tutti i parametri che abbiamo individuato sopra, avremo performance sui clienti differenti, magari un buon venditore che fa tanti numeri, li fa promettendo mari e monti ma appena i clienti se ne accorgono scappano avendo più problemi che vantaggi.

Noi dell'isola che non c'è possiamo misurare, oltre alle performance di vendita (analizzando a fondo struttura della vendita estraendo anche quell'informazione che a prima vista non è disponibile) sia le performance indirette, e l'impatto che queste possono avere nel futuro.

Crescita e fidelizzazione e struttura
Con crescita intendiamo due cose distinte, la crescita del rapporto, della fidelizzazione e quindi dell'agenzia e la crescita della struttura di vendita. Iniziamo da quest'ultima, la crescita della propria struttura non è una cosa necessaria, spesso non è possibile aumentare quote di mercato oltre un certa misura, ma pensare fin da subito come strutturare le agenzie e la propria forza vendita, è una cosa intelligente che permette alla agenzie migliori di godere di vantaggi che la renderanno orgogliosa di lavorare con noi. La fidelizzazione è l'altro aspetto importante, un'agenzie che ha un suo portafoglio di clienti fedeli, che produce utili, è importante che rimanga con noi. Per fare questo studia un piano ben definito di crescita, che non comprenda solo le provvigioni, ma permetta all'agenzia di identificarsi con la nostra impresa, attraverso formazione, incontri, affiancamenti continui, supporto, senza mai dimenticare di fornire un prodotto vendibile sul mercato.

Scegli un partner affidabile per la tua selezione
decimo e ultimo consiglio... se non hai esperienza di selezione di rete vendita o se non hai tempo sufficiente da dedicare a questi aspetti e se vuoi risultati in tempi rapidi allora affidati a partner affidabili che sappiano portarti agenti e agenzie che sappiano fatturare fin da subito.
Grazie al nostro metodo riuscirai a trovare gli agenti giusti, le persone più indicate per essere gli ambasciatori della tua impresa, sul territorio e presso i clienti.
Con un investimento piuttosto modesto otterrai risultati economici in tempi brevissimi, acquisendo persone già skillate sul tuo mercato e possibilmente con un portafoglio clienti attivo.

che aspetti ... contattaci info_@_isolachenonceweb.it

lunedì 20 febbraio 2012

Corso di CRM, il primo corso completo sul customer relationship management

Vorresti conoscere i segreti del customer relationship management o meglio noto come CRM?
nessun problema, ci pensa l'isola che non c'è!

L'isola che non c'è infatti ti offre un corso completo sul CRM in cui potrai finalmente capire cosa sia il customer relationship management, attraverso esempi concreti e casi reali, facendo chiarezza sulle strategie, sugli obiettivi da porsi per adottare una strategia che mette al centro del business il cliente e le sue esigenze. 

Non sottovalutando gli aspetti relativi alla selezione del giusto software di CRM, su come sceglierlo, come capire quali funzionalità ti possono realmente servire. 

Ma la cosa più importante è capire per un'impresa che vuole intraprendere un nuovo progetto, è capire quanto dovrà spendere e quanto tempo dovrà attendere per ottenere obiettivi concreti e tangibili... 
Grazie al nostro corso potrai scoprire come calcolare il ritorno sull'investimento o meglio ROI (retur on investment) dei progetti CRM.



martedì 14 febbraio 2012

campagna elettorale di Genova 2012: Si poteva prevedere?


Buongiorno a tutti,
domenica 12 febbraio 2012 si sono svolte le primarie della coalizione di centro sinistra, per definire il candidato sindaco della coalizione alle prossime elezioni.
Ma cosa è successo? Un piccolo terremoto, le due signore democratiche (nel senso di candidate del partito democratico) sono state battute da Marco Doria.
Questo è sicuramente un grande scossone alla politica genovese. Noi non entriamo nel merito politico, non è nostro uso. Se volessimo fare politica, scenderemmo in campo, ma non è il nostro obiettivo.
Detto ciò, noi Marco Doria non ce lo siamo filato… avevamo puntato sui tre tenori, poiché essendo partiti ad Agosto 2011 erano gli unici tre candidati sicuri, anche se tutti facevano melina. Purtroppo per noi Marco Doria è arrivato un po’ dopo ed il lavoro di analisi e sviluppo che avremmo dovuto fare non era compatibile con gli impegni dell’isola che non c’è.
adesso tutti sulla linea di partenza per seguire la vera campagna elettorale.
Ma torniamo alle due signore… La Pinotti e la Vincenzi. La rete ha detto qualcosa di quello che stava succedendo?
Alcune cose le abbiamo già viste, nell’articolo sulla web reputation, ci eravamo accorti che la reputazione delle due non era troppo positiva, soprattutto quello della Pinotti, facciamo un’autocitazione: “Per LA Pinotti, così come per Musso, è necessario guardare da un altro punto di vista ossia guardare i giudizi positivi, poiché dovrebbero essere questi a trainare e a far superare il sindaco in carica… “
Non avendo controprove, poiché non abbiamo la serie storica, dovremmo verificare quello che sarebbe accaduto per Doria… e non avendo analizzato con attenzione altri indicatori, non possiamo affermare che la reputazione di per se fosse un benchmarck sufficiente.
Noi dell’isola che non c’è abbiamo studiato gli indicatori migliori e le analisi più corrette che consentano di verificare come i numeri, in particolare quelli su web, possono registrare quello che succede intorno a noi e con un po’ di attenzione possano essere addirittura utilizzati per predire i comportamenti.
Ecco che presentiamo una misura di efficacia delle azioni messe in opera sul web, verificando al contempo come questo si ripercuoteva sui follower di twitter.
Per dirla in soldoni, fai delle azioni positive sul web o forse anche fuori e avrai più follower su twitter. Migliori sono le azioni, più follower avrai.
Anche in questo caso, dobbiamo mettere dei disclaimer d’uso: non basta un indicatore per capire quello che accade, ma è l’insieme delle analisi a riuscire a dare una corretta interpretazione della realtà.


A guardare questo grafico, le due GIRLS avrebbero potuto capire qualcosa? Noi pensiamo di si!
Ma andiamo  a guardare cosa è accaduto.

Marta Vincenzi
Primi di settembre, la Vincenzi era assolutamente avanti nell’efficacia nel “reclutare” follower, le azioni che intraprendeva sul web si trasformavano velocemente  in persone che la seguivano.
La sindaco però ha fin da subito avuto un andamento decisamente negativo, ossia molta “schiuma”, come quei nuotatori che fanno appunto schizzi e schiuma ma non vanno avanti. Traducendo, la Sindaco ha fatto molta attività web, in confronto a quelli che erano le conversioni in follower, cioè la sua efficienza stava diminuendo molto bruscamente (insieme alla sua efficacia). Certo l’esposizione mediatica della sindaco di Genova produce andamenti che prevedono curve sicuramente più movimentate di altri candidati.
Questo peggioramento è continuato fino ai primi di novembre, in concomitanza con i tragici eventi alluvionali. Qui c’è una singolarità e l’efficienza torna a salire.
Come interpretare questo fatto?
Prendiamo in considerazione due dati pubblicati in precedenza, il numero di follower su twitter (http://isolachenonceweb.blogspot.com/2011/11/campagna-elettorale-di-genova-2011-la.html) e l’andamento dell’esposizione web della sindaco (http://isolachenonceweb.blogspot.com/2012/01/campagna-elettorale-sindaco-di-genova_30.html ultimo grafico) possiamo dire che tale risalita dipende in larga parte da una ripresa dei follower.
Il motivo politico di tale ripresa non lo indagheremo poiché come sempre ci poniamo in modo laico rispetto ai numeri, ma è del tutto evidente che tale ripresa dipende da ciò che accadde in quei giorni tremendi.
Dopo questa rapida ripresa l’efficienza delle operazioni su web da parte di Marta Vincenzi è stata in lenta ma costante ascesa. Molto probabilmente questa performance non è stata voluta, sta di fatto che i comportamenti sul web sono stati più “corretti”.
In conclusione, La Vincenzi a fronte di un numero di follower su twitter iniziale ottenuto con facilità, ha iniziato una produzione web piuttosto intensa ma poco efficace, questo ci dice, che l’uso del web, deve essere pianificato e definito in modo dettagliato, per evitare di fare appunto “molta schiuma”.

Roberta Pinotti
Che cosa strana… la curva di roberta pinotti, la seconda signora del PD! Veramente strana!
L’efficienza iniziale è assolutamente vicina a quella della Marta… anche se non ha mai raggiunto i livelli di efficienza di quest’ultima, per un periodo che va da inizio settembre a inizio ottobre, anche il suo livello di efficienza cadeva pian piano, ossia non raccoglieva quanto seminava.
Ma intorno a ottobre un’impennata di efficienza che rasenta il miracoloso, ma noi ai miracoli non crediamo molto…
Intanto vediamo cosa è accaduto: guardando il grafico dell’articolo “la disfida di twitter” (http://isolachenonceweb.blogspot.com/2011/11/campagna-elettorale-di-genova-2011-la.html) noterete un aumento enorme e vertiginoso dei follower, che è assolutamente correlato con l’andamento dell’efficienza, ciò significa che a fronte di un’attività piuttosto modesta sul web, Roberta ha raccolto molti follower, troppi? Nell’aria c’è odore di brogli ;o)
Naturalmente non si può barare sui follower (anche questa affermazione non risponde a completa realtà, si può barare eccome, ma siamo certi che non sia successo per la Pinotti) e quindi cosa è successo? Beh semplicemente in quel periodo la campagna elettorale di Roberta Pinotti ha virato verso questo social network e lo ha comunicato in modo efficiente. Cioè ha utilizzato correttamente le leve della comunicazione tradizionale e questo ha pompato i follower.
Riflessione: ma non dovrebbe accadere il contrario? Non dovrebbero essere più spontanei i follower, gli amici e la costruzione di reti sociali? Lasciamo un po di suspance e poi risponderemo … Paura eh?
Dopo questa impennata cosa succede?
Che l’efficienza rimane elevata e costante, cosa molto positiva, significa che l’uso della rete andava nella direzione del corretto “proselitismo” (usato in seno positivo).
Ma a metà dicembre qualcosa cambia, e l’efficienza inizia a calare non in modo evidente ma costante, questo ci indica un inizio di difficoltà nel continuare ai livelli ottimi su cui si era attestata in precedenza. Infatti i follower crescevano, ma l’attività sul web era ancora superiore… ancora un po di schiuma.
Enrico Musso
Che dire del professore, ha un andamento incredibile, una linea retta a crescere, Y=ax+b!
Zitto zitto cresce, lentamente ma cresce… il suo attivismo su web produce un costante flusso di seguaci, tanto da superare in termini di produttività le due girls.
In una curva del genere non possiamo dire molto, evidentemente Musso non utilizza molto twitter e in generale non usa molto il web, forse in attesa dello sfidante ufficiale, che da ieri c’è…
Conclusioni
Musso 337 follower, Vincenzi 3321, Pinotti 2553 e Marco Doria 992 follower..
Evidentemente un follower non fa primavera, tradotto il numero di follower da solo non basta per capire come andranno le elezioni, così come non basta sapere il numero di amici su facebook...
Quello che possiamo ovviamente dire è che i numeri dicono qualcosa, ma devono essere correttamente interpretati, analizzati e scelti con cura, ma soprattutto vanno guardati!
Pinotti e Vincenzi avevano reputation piuttosto modeste, più la Pinotti che la vincenzi, la pinotti aveva una curva di efficienza in discesa, rispetto a quella della sindaco e aveva un numero di follower su twitter inferiore. Forse cogliendo in tempo questi segnali, magari confrontandoli con gli altri candidati, avrebbero capito qualcosa in più e magari avrebbero potuto cambiare alcune cose sul loro modo di operare.
Non sappiamo se in questo modo sarebbe cambiato qualcosa a livello di primarie, ma sicuramente il web, attraverso la sua interpretazione quantitativa e qualitativa avrebbe potuto dare una migliore visione di quello che stava succedendo.
Crediamo oggi non basti più affrontare il social marketing con un approccio artigianale, basato su alcuni dogmi letti in qualche sito americano sulle 10 regole di come “si fa” comunicazione social.
E’ finalmente finita la favoletta di Obama eletto grazie a twitter e facebook, non che non sia stato vero (mah), ma le formule della comunicazione, anche quella politica, cambiano molto velocemente e non si dovrebbe scimmiottare quello che hanno fatto altri. Non che utilizzare case history non sia un metodo sbagliato in assoluto, ma copiare senza capire non porta lontano.
Noi dell’isola che non c’è crediamo che il social networking, il social marketing che deve diventare CRM inteso come Citizen Reletionship management, siano strumenti ormai fondamentali nella realizzazione di campagne di comunicazione (e le campagne elettorali sono una fattispecie di una campagna di comunicazione), ma questi strumenti vanno utilizzati in modo creativo certo, ma rigoroso, adottando un metodo scientificamente valido, che parta dall’analisi dei numeri, per passare attraverso una linea editoriale capace di esprimere le idee ed i concetti e una realizzazione creativa e operativa sapiente.
Spesso si crede che una buona creatività sia sufficiente a convincere le persone a fare qualcosa, tipo a votarti, e quindi ci si affida, quando va bene, ad agenzie di comunicazione anche per la pianificazione e le decisioni strategiche, senza che queste abbiano la cultura, prima ancora degli strumenti, per poter dare informazioni a supporto delle decisioni.
E la politica?
L’abbiamo un po trascurata? Certo, per essere eletti bisogna pur dire qualcosa di interessante, ma questo basta a dire che Vincenzi e Pinotti non sono passate per mancanza di idee?
Non vogliamo entrare nel merito delle idee, ma i vari candidati del centro sinistra, hanno esposto idee (più che programmi) vicini tra loro, non dissimili comunque, quindi non crediamo siano le idee ad avere fatto la differenza, piuttosto il modo di comunicare la propria condizione di candidata. Certo la lotta intestina del PD non ha aiutato le due Girls… ma tra loro se le sono date di santa ragione e questo non è piaciuto ai più.
Quindi ora si aprono le danze, quelle serie, tra Enrico Musso, Marco Doria, Armando Siri, Andrea Cambiaso e … perché non provare a fare le cose sul serio?
A presto…