Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post

lunedì 21 ottobre 2013

Fecebook down... quanti soldi avrà perso?

FUNZIONAAAAAA! non è il claim di una vecchia pubblicità di shampoo... ma si tratta di Facebook!

adesso funziona di nuovo!!! chissà quanti soldi hanno perso? tra pubblicità non cliccata, migliaia di utenti scontenti...

ma forse hanno anche capito che ormai il mondo è su Facebook... e gli utenti? speriamo abbiano capito che si può vivere anche senza!

a presto... su FB

Facebook down

Da più di un'ora facebook é giù... ti puoi loggare, puoi vedere i post ma non puoi più postare, su twitter si è scatenato l'inferno!

Non si può postare nè da smartphone, nè da computer desktop... ma cosa sarà successo????

quanti milioni di dollari avranno perso? Saranno stati attaccati da hacker o semplicemente hanno i server giù!!!

Comunque, per il social network più usato al mondo... sarà comunque una perdita enorme di credibilità!!!

vi terremo aggiornati .. su twitter ovviamente!


martedì 18 giugno 2013

Web Intelligence: la rete archivio straordinario, ma i nostri dati?

Che internet sia ormai uno strumento indispensabile, non è certo l'isola che non c'è a scoprirlo... 

l'industria digitale crea economia, crea nuovi posti di lavoro, è insomma una delle parti importanti del panorama economico mondiale. 

Oltre a ciò Internet, la rete, è una immensa miniera di informazioni, dagli open data a tutti i dati pubblici o meno immagazzinati, storati, direbbero i nerd della rete, in milioni di macchine sparse per il globo terracqueo. 

Quindi come abbiamo visto per lo scandalo Prism, che ha coinvolto l'amministrazione Obama, questi dati e queste informazioni sono davvero ghiotte! quindi che fare? come in che senso?

che fare per evitare che le nostre informazioni vadano ad altri senza che noi lo possiamo in alcun modo controllare. Pensate al vostro profilo Facebook... pensate che quando postate, quando mettete online una foto, lasciate a facebook di utilizzarla a suo piacere, che so, il volto di una bella ragazza? venduto ad archivi di foto, un post romantico, ecco un libro di poesie... e voi e noi che abbiamo postato non possiamo fare nulla.

Questo è un piccolissimo esempio, ma pensate a tutte le mail, le chiamate, le chat... tutto in rete. 

E quindi torniamo alla domanda... che fare per la nostra privacy? 

avessimo la risposta, certo avremmo risolto molti problemi e forse il buon Obama avrebbe evitato una gran brutta figura. Sicuramente ci sono codici di comportamento sulla gestione dei dati che possono aiutare moltissimo... (anzi stiamo proprio preparando un seminario su c

certo non possiamo chiudere la rete o evitare che i dati vengano storicizzati... 

che ne pensate?

A presto

mercoledì 1 febbraio 2012

Social CRM, crm 2.0 il customer relationship management all’epoca di facebook

Social CRM cosa è questa cosa? Che differenza c’è con il crm 2.0? in cosa mi è utile?
Prima di tutto sarebbe da chiedersi se e come la nostra impresa applica realmente politiche di crm customer relationship management, eh si perché purtroppo, nella nostra esperienza quotidiana, il crm non ha pervaso le strategie delle imprese come avrebbe dovuto, neanche in quelle organizzazioni che si vantano di averlo fatto. Già perché non basta spendere milioni di euro in applicazioni e progetti complessi, raccogliere migliaia di dati se poi, questi dati non si trasformano in informazioni e in azioni volte a mettere il cliente al centro del proprio business.
Ma questo è argomento per altri articoli.

Torniamo al social crm. Cosa è? Per avere una definizione basta digitare socialcrm su un motore di ricerca e il mitico wikipedia ci porta a una stringata definizione dell’ormai irrinunciabile socialcrm. Anzi per sicurezza l’autore della voce, cita  Paul Greenberg, uno dei guru del crm a livello mondiale. Il nostro dà una definizione che in inglese è:
Social CRM is a philosophy and a business strategy, supported by a technology platform, business rules, workflow, processes and social characteristics, designed to engage the customer in a collaborative conversation in order to provide mutually beneficial value in a trusted and transparent business environment. It's the company's response to the customer's ownership of the conversation.”
In soldoni, “Paolo verdeberg” ci dice che il social crm è una strategia di business che permette al cliente di essere messo alla pari nella relazione con l’impresa!
Great!
Questa definizione è molto interessante e ci permette di approfondire temi quali il livello di coinvolgimento del cliente, le gerarchie della comunicazione azienda-cliente e molto altro.
Una cosa che ci fa notare Paul è: “It's the company's response to the customer's ownership of the conversation”.
Cioè è la risposta dell’impresa al fatto che è il cliente a detenere il “possesso” della conversazione…

Questa frase trova il suo fondamento nel fatto che i clienti, cioè noi, grazie alle tecnologie web 2.0 possiamo creare un blog e parlare di ciò che vogliamo: di un’impresa, di un prodotto, del tempo, di un politico, e possiamo parlarne bene o male, possiamo denigrare qualcuno o tesserne le lodi.

In questo senso il web 2.0 ha democratizzato l’informazione, dando a tutti noi la possibilità di esprimere un giudizio, di dare forma ai nostri pensieri, di metterci in contato con migliaia di persone con una facilità mai vista prima, anche se in realtà non è così se avere migliaia di lettori al giorno su un blog e non è facile avere un gruppo su facebook capace di raccogliere molte persone.

Quindi nella relazione impresa-cliente, oltre ai normali meccanismi di raccolta di informazioni, con i sistemi “classici” che si trasformavano in schede cliente dettagliate, si aggiunge un tassello in più il social networking.
Questo tema è assai complesso, in quanto collegare in modo sistematico e sistematizzato  quello che accade nella rete al complesso di informazioni che stanno nella nostra DMZ, non è certo poca roba.
Di questi argomenti ne abbiamo già parlato molto, anche se in modo indiretto attraverso i concetti di del Web Visibility Index, della Web reputation etc.

Le tecniche per utilizzare queste informazioni al supporto delle decisioni, però richiede un approfondimento maggiore e l’isola che non c’è è da qualche parte proprio per aiutarti a comprendere di più.

A presto

giovedì 1 dicembre 2011

campagna elettorale Sindaco di Genova 2012: FaceBook la rete delle reti


La campagna elettorale per diventare sindaco di Genova nel 2012 non è ancora entrata nel vivo.

Qualcosa però sappiamo. Sappiamo come si comportano consciamente o inconsciamente i tre moschettieri sul web. Sappiamo cosa dice twitter, sappiamo in quanti vedono pinotti, musso e vincenzi su Youtube.

Ma si sa, il social network per eccellenza era e rimane Facebook.

Bene, l’isola che non c’è poteva mancare? No certo! Noi ci siamo! Non che ce lo ordini il dottore…
Facebook fa parte della nostra vita più o meno consapevolmente, quindi in questo post vogliamo capire come i tre moschettieri operano su Facebook, ma potevamo fare una cosa semplice assolutamente no, noi dobbiamo, sempre per merito dello stesso dottore di cui sopra, capire come le azioni si riflettono nel web, non solo all’interno di Facebook: questo è il terzo link alla nostra pagina... un invito esplicito a farti amico dell'isola che non c'è! ;o)

Perché l’indice di visibilità si deve misurare sul web, non all’interno di un mondo chiuso, è proprio il caso di dirlo: “gli amici degli amici”!

La cosa più importante per valutare il WVI o Web VisibilityIndex è capire come reagisce il web alle attività fatte sul web in generale (in questo caso su facebook..e quattro) e quindi come questo si riflette nel mondo reale.
Ma vediamo cosa accade, Vincenzi sta in testa a diverse lunghezze, Pinotti e Musso alla pari per la piazza d’onore.

L’andamento è abbastanza piatto, anzi in leggera discesa (almeno fino al 17/11/2011), cosa poco prevedibile. Poco prevedibile poiché l’evento alluvionale del 4 Novembre 2011 sugli altri ambiti misurati hanno avuto un forte impatto su molti media, mentre facebook non ha influito in modo significativo sulla visibilità esterna.
Guardando i dati Vincenzi al 26 ottobre era 2410 al 17 Novembre, 2380 Musso 789 e 689 nelle stesse date.. .Pinotti 802 a 711!

Ma perché? Non entriamo nel merito di quello fatto dai tre moschettieri in termini di attività, ma una considerazione sul social network facebook la possiamo fare: possiamo affermare che Facebook non incide in modo significativo in termini di visibilità verso il mondo del web, poiché si fonda su sistemi chiusi, che sono le cerchie di amicizie. 
Eventi di elevato impatto che magari dentro lo stesso facebook hanno avuto una forte risonanza, non si evidenziano all'esterno del social network stesso.

Certo farà differenza all’interno e all’esterno di facebook tra chi ha 5 amici o 5000,  ma le attività fatte all’interno del social network si riflettono nel mondo del web con la sordina.

Ma attenzione FB ci regalerà tante altri dati che ci aiuteranno a capire molto meglio le dinamiche della visibilità sul web.

A presto

sabato 19 novembre 2011

isola che non c'è ...diventa social

stiamo diventando social anche noi...
sembra stiamo seguendo un percorso un po tortuoso, forse è così.

il nostro progetto di brand awareness, sta proseguendo più o meno come previsto. Purtroppo il tempo non basta mai e vorremmo già iniziare tutte quelle attività e progetti che abbiamo in testa.

Per adesso stiamo creando la nostra casetta on line: il sito web, il profilo su facebook, l'area twitter, il profilo su google plus.

Stiamo iniziando a far capire a tutti quelli che lo vorranno cosa significa trovare l'isola che non c'è... abbiamo iniziato con la web reputation e il Webitel o Web Visibility Index, a breve inizieremo a vederne le applicazioni.

Non smettete di cercare l'isola che non c'è...